Kiwi Ears Orchestra II rinnova la famiglia di auricolari interamente a armature bilanciate. Il comunicato del 25 novembre presenta una configurazione da dieci driver per lato e una costruzione pensata per controllare le risonanze interne e migliorare l’isolamento passivo.
Dieci BA divise in quattro gruppi
Due unità riproducono il sub-basso; quattro lavorano su bassi e medio-bassi. Seguono due BA per la zona medio-alta e due tweeter per le frequenze superiori.
Kiwi Ears descrive tutti i trasduttori come unità personalizzate sviluppate internamente. I woofer hanno un involucro trasparente in acrilico, che rende visibile la struttura e introduce un materiale diverso dalle comuni capsule metalliche.

Una scocca con riempimento acustico
La scocca è stampata e rifinita a mano. L’interno viene riempito con una resina gel smorzante, per stabilizzare il sistema e ridurre le risonanze della cavità.
L’isolamento è passivo: dipende dalla costruzione e dalla tenuta nell’orecchio. La soluzione può essere interessante per ascolto e monitoraggio sul palco, ma l’efficacia reale varia con gli inserti e non va confusa con una cancellazione attiva del rumore.

Taratura e cavo sostituibile
Il marchio indica un basso corposo, un medio lineare e una transizione controllata verso gli alti. La scheda riporta impedenza nominale di 19 Ω.
Il connettore 2-pin da 0,78 mm consente di cambiare cavo; il catalogo contempla terminali 3,5 e 4,4 mm. Prima di usare un collegamento bilanciato occorre controllare il terminale presente nella confezione e la compatibilità della sorgente. Orchestra II resta un IEM passivo interamente a BA.





