Intel potrebbe allargare la propria presenza nel mondo delle console portatili con un chip Panther Lake più economico, pensato per dispositivi handheld di fascia più accessibile.
Se questa strategia dovesse concretizzarsi, il risultato più interessante non sarebbe solo tecnico ma anche commerciale: i nuovi handheld basati su Intel potrebbero scendere verso quota 800 dollari, circa 735 euro, contro prezzi che oggi superano facilmente i 1.000 dollari per i modelli più attrezzati.

Intel prepara un Panther Lake ridotto per console portatili più abbordabili
La configurazione indicata è composta da 4 P-Core, nessun E-Core, 4 core LPE a basso consumo e 4 core grafici Xe3. Si tratta di una dotazione sensibilmente più leggera rispetto ai chip Intel già usati negli handheld premium, come quelli montati su MSI Claw 8 EX AI+, dove la CPU arriva a 14 core complessivi e la parte grafica può contare su 10 o 12 unità Xe3.
L’aspetto più interessante è che questo progetto non sembra nascere come piattaforma completamente nuova per il gaming portatile. La stessa impostazione 4+0+4+4 è già associata a processori Panther Lake U per notebook, come Core Ultra 7 355 e Core Ultra 5 325, già impiegati anche su portatili di fascia alta.

Le prestazioni attese mettono nel mirino Steam Deck e i modelli AMD di fascia media
Le frequenze operative per l’uso su console portatile non sono ancora note, ma i risultati del Core Ultra 7 355 in ambito notebook permettono già di delineare uno scenario credibile. In single core, il vantaggio rispetto al chip Zen 2 di Steam Deck OLED sarebbe nell’ordine del doppio, mentre in multi core il margine salirebbe vicino al triplo.
Il confronto con ROG Ally X è però più sfidante. Rispetto all’AMD Ryzen Z1 Extreme, il Panther Lake preso come riferimento risulterebbe avanti di circa il 10% in single core, ma dietro di circa il 25% in multi core. Sul fronte GPU, la Radeon 780M manterrebbe un vantaggio vicino al 19%.
Il vero nodo resta il prezzo, perché qui Intel può cambiare gli equilibri
Al momento non esistono conferme ufficiali né sul listino del chip né sulla sua adozione effettiva in prodotti commerciali. Però la logica dell’operazione è chiara: ridurre dimensioni e costo della piattaforma per permettere ai produttori di lanciare console portatili meno care di quelle equipaggiate con Arc G3 e G3 Extreme.
Oggi gli handheld Intel di fascia alta vanno oltre i 1.000 dollari, circa 920 euro. Una proposta basata su questo Panther Lake semplificato potrebbe invece avvicinarsi agli 800 dollari, circa 735 euro, o persino scendere sotto quella soglia.
