Xiaomi? No: qui si parla di Innocn, che porta sul mercato due monitor da 49 pollici 32:9 pensati per chi vuole un taglio quasi da doppio schermo in un unico pannello. I modelli E49M1R ed E49M1G puntano su formato ultrawide, retroilluminazione Mini LED con 1760 zone e luminosità HDR dichiarata fino a 1000 nit.
Il punto interessante non è solo la diagonale, ma la scelta del pannello piatto: una soluzione che prova a ridurre le distorsioni ai bordi tipiche dei monitor curvi molto larghi, soprattutto in ambito creativo e produttivo. I prezzi di lancio partono da 4499 yuan (circa 580 euro).

Innocn E49M1R ed E49M1G portano il formato 32:9 su un pannello piatto
I due nuovi monitor condividono la stessa impostazione di base: formato 32:9, diagonale da 49 pollici e pannello piatto, una combinazione che li rende equivalenti a due monitor da 27 pollici affiancati senza cornice centrale. È proprio questo il tratto distintivo della serie, pensata per chi lavora con finestre multiple, timeline estese e flussi di lavoro molto ampi.
La scelta del pannello piatto è centrale anche sul piano pratico. Su un formato così estremo, la curvatura può diventare un limite per chi cerca precisione geometrica lungo i bordi dell’immagine, mentre qui l’obiettivo è mantenere una resa più lineare e adatta a creazione di contenuti, montaggio e produttività avanzata.
- E49M1R: risoluzione 5120 x 1440, refresh rate 165 Hz.
- E49M1G: risoluzione 3840 x 1080, refresh rate 144 Hz.
- Entrambi adottano retroilluminazione Mini LED con 1760 zone di controllo locale.
- Copertura colore dichiarata: 99% sRGB, 96% DCI-P3 e 93% Adobe RGB.

Dotazione tecnica completa con HDR spinto e connessioni moderne
Sul fronte dell’immagine, la serie si posiziona nella fascia alta grazie al mix tra risoluzione, frequenza di aggiornamento e retroilluminazione a zone. Il modello E49M1R privilegia la definizione con il pannello 5120 x 1440, mentre E49M1G punta su un compromesso più accessibile con 3840 x 1080 e frequenza comunque elevata a 144 Hz.
Per la connettività non mancano dotazioni in linea con un monitor di questo tipo: sono presenti due porte HDMI 2.1 e due DisplayPort 1.4, una configurazione utile sia per PC sia per sorgenti esterne. La base supporta regolazioni in altezza, inclinazione e rotazione verticale, mentre il corpo del monitor offre compatibilità VESA 100 x 100 mm per il montaggio a parete o su bracci dedicati.
La serie si inserisce nella corsa agli ultrawide grandi e ad alta luminosità
Il lancio arriva in una fase in cui i monitor ultrawide stanno spingendo sempre di più su diagonali generose, refresh elevati e pannelli orientati sia al gaming sia alla produttività. Qui però la proposta è più specifica: non un semplice schermo grande, ma un formato pensato per sostituire una configurazione multi-monitor in un unico blocco.
Rispetto ai classici pannelli curvi, l’approccio piatto può attirare chi lavora con layout, editing, grafica e contenuti dove la continuità delle linee conta più dell’effetto immersivo. La presenza di coperture colore ampie e di una luminosità HDR da 1000 nit rafforza il posizionamento verso un uso misto, professionale e multimediale.
- Il formato equivale, in pratica, a una postazione con due schermi da 27 pollici senza separazione centrale.
- Il modello più spinto, E49M1R, è quello più adatto a chi vuole la massima definizione sul formato 32:9.
- Il più accessibile, E49M1G, riduce la risoluzione ma mantiene il pannello da 49 pollici e il refresh a 144 Hz.



