Huawei sarebbe pronta ad anticipare il debutto del suo prossimo smartphone wide-screen non pieghevole, un modello che riprende l’impostazione del Pura X ma senza cerniera. L’indicazione più rilevante riguarda i tempi: il lancio, inizialmente atteso nell’ultimo trimestre dell’anno, viene ora collocato a settembre.
Il progetto si inserisce in una linea molto precisa: schermo in formato 16:10, hardware di fascia alta e batteria molto capiente. È una combinazione che punta a distinguersi in un mercato dove i top di gamma tradizionali tendono ormai a convergere su formati più simili tra loro.

Huawei accelera sul nuovo smartphone wide-screen
Il tratto più interessante di questo modello è il posizionamento: non un pieghevole, ma uno smartphone classico con proporzioni larghe, pensato per trasferire parte dell’esperienza del Pura X in un corpo più convenzionale. La finestra di lancio anticipata suggerisce che il prodotto sia stato definito prima del previsto, segnale che Huawei vede spazio concreto per questo formato già nel breve periodo.
La scelta del rapporto d’aspetto 16:10 non è un dettaglio secondario. Su smartphone, un pannello più largo del normale cambia la fruizione di video, multitasking e lettura, e può diventare un elemento distintivo in termini di usabilità. È anche un modo per creare una proposta riconoscibile senza passare per il formato pieghevole, che resta più costoso e meno diffuso.
Scheda tecnica attesa tra chip Kirin, grande batteria e fotocamere avanzate
Sul piano hardware, il dispositivo viene associato a un chipset Kirin serie 9, quindi a una piattaforma di fascia alta. A questo si aggiungerebbe una batteria da almeno 7.000 mAh, valore ben sopra la media del segmento premium e coerente con un prodotto che vuole puntare su autonomia e produttività oltre che sulle dimensioni dello schermo.
Anche il comparto fotografico appare ambizioso: si parla di una fotocamera principale da 50 MP con sensore da 1/1,3 pollici, affiancata da un teleobiettivo periscopico sempre da 50 MP e da una fotocamera multispettrale. È una configurazione che, almeno sulla carta, unisce un sensore principale importante a una parte zoom evoluta, mantenendo un approccio da top di gamma completo e non solo sperimentale sul design.
Il formato 16:10 potrebbe diventare un nuovo fronte competitivo
Il segnale di mercato è ancora più chiaro perché Huawei non sarebbe sola. Anche Oppo starebbe lavorando a uno smartphone con schermo da 6,3-6,4 pollici e rapporto 16:10, animato da un chipset flagship e da una tripla fotocamera posteriore con teleobiettivo periscopico. In quel caso il debutto sarebbe previsto nella prima metà del prossimo anno.
Se queste indiscrezioni troveranno conferma, il formato wide-screen potrebbe trasformarsi da semplice esperimento a nuova nicchia premium. Per Huawei, arrivare prima con un prodotto già pronto per settembre significherebbe presidiare in anticipo una categoria ancora poco affollata, con una proposta che prova a mettere insieme identità visiva, autonomia fuori scala e fotografia avanzata.

