La serie Huawei Mate 90 potrebbe puntare ancora di più sulla fotografia, con il supporto a un teleconverter esterno dedicato e un possibile cambio di fornitore per gli accessori ottici. L’idea è quella di costruire un ecosistema camera-centrico simile a quello già avviato con la serie Pura 90.
Le indiscrezioni parlano anche di un nuovo design per la gamma, di due fotocamere periscopiche sui modelli più avanzati e di un chip Kirin di nuova generazione atteso per l’autunno 2026. Sul fronte tecnico, i numeri trapelati sulla nuova architettura LogicFolding sono quelli più interessanti da tenere d’occhio.
Huawei Mate 90 potrebbe supportare un teleconverter esterno dedicato
Il punto più interessante riguarda il supporto a un teleconverter esterno dedicato per la serie Mate 90. Si tratta di un accessorio ottico agganciabile che aumenta la lunghezza focale dell’obiettivo, offrendo zoom ottico reale invece di affidarsi al ritaglio digitale o all’elaborazione software.
L’ipotesi è particolarmente rilevante perché Huawei avrebbe già cambiato fornitore per questi teleconverter. Questo dettaglio lascia pensare a un accessorio diverso nei materiali, nell’estetica e nel funzionamento rispetto alle prime versioni viste con la linea Pura.
- Supporto a un teleconverter esterno dedicato per la serie Mate 90.
- Zoom ottico reale, non solo ingrandimento digitale.
- Cambio di fornitore per i nuovi accessori ottici.
- Impostazione più orientata a un ecosistema fotografico proprietario.
I modelli Pro Max e RS potrebbero avere due teleobiettivi periscopici
Sul fronte delle fotocamere, le prime indiscrezioni indicano un salto importante per i modelli più alti della serie. Mate 90 Pro Max e Mate 90 RS dovrebbero adottare due fotocamere tele periscopiche, una soluzione che spingerebbe molto in avanti il comparto zoom.
Uno dei prototipi sarebbe in test con un obiettivo da 10x zoom ottico. Se confermato, sarebbe un dato da non sottovalutare per chi guarda alla serie Mate come a un riferimento per la fotografia mobile di fascia alta.
- Mate 90 Pro Max e Mate 90 RS con doppio teleobiettivo periscopico.
- Prototipo testato con zoom ottico 10x.
- Design rivisto per integrare meglio il nuovo ecosistema fotografico.
Il Kirin di nuova generazione dovrebbe introdurre l’architettura LogicFolding
La serie Mate 90 dovrebbe debuttare con un nuovo chip Kirin del 2026, descritto come il primo a usare la nuova architettura LogicFolding. L’idea non si basa solo sul restringimento dei transistor, ma su una disposizione verticale dei principali circuiti logici.
I numeri trapelati sono ambiziosi: densità dei transistor fino al 53,5% più alta, efficienza dei core prestazionali migliorata del 41% e frequenza di picco aumentata del 12,7%. Nel complesso, la performance sarebbe vicina al processo Intel 18A e alla prima generazione del 3 nm di TSMC.
- Nuovo Kirin previsto per il 2026.
- Architettura LogicFolding con circuiti logici impilati verticalmente.
- Densità dei transistor fino al 53,5% superiore.
- Efficienza dei core prestazionali +41%.
- Frequenza di picco stimata a +12,7%.
La serie Huawei Mate 90 è attesa per l’autunno 2026
Huawei avrebbe già indicato una finestra di lancio per l’autunno 2026. Visto che la serie Mate 80 è arrivata a novembre, è plausibile aspettarsi una tempistica simile anche per la successiva generazione.
Per ora non ci sono prezzi né disponibilità ufficiali per il mercato europeo. Il quadro che emerge, però, è chiaro: la linea Mate 90 vuole unire fotocamere più evolute, accessori ottici dedicati e una piattaforma hardware nuova.
- Lancio previsto nell’autunno 2026.
- Tempistica probabilmente simile a quella della serie Mate 80.
- Prezzi e disponibilità non ancora annunciati.

