HPE ha confermato che il server ProLiant DL585a Gen13 sarà compatibile con una futura GPU NVIDIA Rubin in formato PCIe, un dettaglio interessante perché la famiglia Rubin è stata finora associata soprattutto a soluzioni data center di fascia altissima e con assorbimenti molto elevati.
Il punto chiave è proprio il formato: una Rubin PCIe suggerisce una declinazione più integrabile nei server tradizionali, con un posizionamento che potrebbe allargare la disponibilità della nuova generazione NVIDIA in ambiti enterprise e AI meno estremi rispetto alle piattaforme basate su acceleratori proprietari ad altissima potenza.

HPE ProLiant DL585a Gen13 indica una Rubin più accessibile lato integrazione
Il ProLiant DL585a Gen13 è un server in formato 10U progettato attorno a due processori AMD EPYC 9006 e a una configurazione molto orientata all’espansione GPU. HPE indica il supporto fino a 8 schede a doppio slot oppure 16 a singolo slot, una caratteristica che lo rende adatto a carichi AI, accelerazione HPC e inferenza su larga scala.
Nel quadro della notizia, il riferimento diretto a Rubin in versione PCIe è significativo perché separa chiaramente questa variante dalle implementazioni più spinte della stessa architettura.
Perché la Rubin PCIe è diversa dalle Rubin data center già note
Le Rubin data center mostrate finora appartengono a una classe molto diversa: utilizzano un formato SMX e possono arrivare a 2300 W di consumo, un livello che le rende incompatibili con una classica scheda add-in PCIe. Per rientrare in quel formato servirebbe una versione fortemente ridimensionata, con meno unità attive e frequenze più conservative.
C’è però anche un’altra possibilità: la Rubin PCIe citata da HPE potrebbe non essere una derivazione diretta della GPU data center di punta, ma una soluzione collegata alla linea RTX PRO. In questo scenario entrerebbe in gioco il chip indicato come GR202, accostato alle future GeForce di nuova generazione.
La configurazione del DL585a Gen13 mostra dove HPE vuole portare la prossima generazione GPU
Oltre alla capacità di ospitare molte schede di accelerazione, il DL585a Gen13 integra 16 vani EDSFF E3. S Thin per lo storage, confermando un’impostazione da server pensato per ambienti ad alta densità di calcolo e forte parallelismo. L’abbinamento con AMD EPYC 9006 sottolinea una piattaforma costruita per dare banda, linee PCIe e margine di espansione a configurazioni molto spinte.
Non ci sono ancora dettagli commerciali su disponibilità, prezzi o specifiche precise della Rubin PCIe, ma la conferma di compatibilità da parte di HPE è già un segnale concreto. Significa che il prossimo ciclo GPU di NVIDIA potrebbe arrivare non solo nelle soluzioni AI più esclusive, ma anche in server standardizzati dove contano equilibrio tra prestazioni, integrazione e scalabilità.


