Honor ha presentato i primi dettagli di MagicOS 11 durante un evento dedicato, annunciando anche l’apertura del programma di test interno per il nuovo sistema.
Il focus della comunicazione è tutto sulle basi tecniche del software: Honor parla del debutto dell’architettura Liuguang e della nuova architettura Hummingbird, insieme a una profonda rielaborazione del livello Android.

MagicOS 11 punta su grafica evoluta e ottimizzazione di sistema
Tra gli elementi messi in evidenza da Honor c’è il nuovo linguaggio visivo basato sull’effetto vetro liquido, descritto come uno dei tratti distintivi dell’interfaccia di MagicOS 11. L’azienda collega questa scelta a una ricostruzione del framework Android alla base del sistema, con l’idea di offrire un aspetto più raffinato senza tradursi in un aumento sensibile dei consumi.
Un altro punto centrale è la promessa di una fluidità più uniforme, non soltanto nelle schermate di sistema ma anche nel passaggio verso le app di terze parti. Honor definisce questo approccio come un sistema di scorrimento e animazioni pensato intorno al fattore umano, con transizioni continue e coerenti tra diverse attività.
Test interni già aperti su 17 modelli tra smartphone pieghevoli e notebook
La fase iniziale di prova è già partita con le candidature per il programma beta interno. Honor ha indicato una prima lista di 17 modelli compatibili, che comprende le famiglie Magic8, V6, WIN, GT Pro e la serie 600.
Per chi segue l’evoluzione dell’ecosistema Honor, questo passaggio è interessante anche perché anticipa la direzione del brand sul fronte software: interfaccia più ambiziosa, ottimizzazione energetica dichiarata quasi neutra rispetto alla generazione precedente e una maggiore integrazione tra categorie di prodotto.

