Con il CES 2026, Hisense compie un passo deciso nell’evoluzione dei TV LCD premium, portando sul mercato europeo la nuova generazione RGB MiniLED. Una tecnologia che non si limita a incrementare luminosità e numero di zone, ma che interviene direttamente sulla qualità del colore, uno dei limiti storici dei MiniLED tradizionali.
Le nuove serie UR8, UR9 e UX rappresentano il primo tassello di questa strategia, con un posizionamento chiaro: offrire un’alternativa sempre più credibile agli OLED nel segmento alto del mercato, mantenendo i punti di forza dell’LCD.
Cos’è l’RGB MiniLED e perché è diverso dal MiniLED tradizionale
Nei TV MiniLED “classici”, la retroilluminazione è composta da LED bianchi, filtrati poi dal pannello LCD per generare il colore. Con l’RGB MiniLED, Hisense cambia approccio: la retroilluminazione utilizza LED rossi, verdi e blu separati, permettendo un controllo cromatico molto più preciso già a monte.
Questo comporta diversi vantaggi concreti:
- Volume colore superiore, con copertura estesa dello spazio BT.2020
- Maggiore precisione cromatica, soprattutto nelle tonalità sature
- Riduzione del color blooming, grazie a un controllo più fine della luce
- Maggiore efficienza luminosa, utile per HDR ad alta intensità
In pratica, il colore non è più “corretto” solo dal pannello, ma nasce già più accurato dalla retroilluminazione.

Le nuove serie Hisense UR8, UR9 e UX
La tecnologia RGB MiniLED sarà il pilastro delle gamme TV premium Hisense nel 2026.
UR8
La serie UR8 rappresenta il punto di ingresso nel mondo RGB MiniLED. È pensata per chi cerca:
- elevata luminosità
- gestione HDR avanzata
- un salto qualitativo netto rispetto ai MiniLED convenzionali
Si posiziona come modello “upper-midrange”, ma con caratteristiche che strizzano l’occhio al segmento top.
UR9
Con UR9, Hisense alza ulteriormente l’asticella. Qui l’RGB MiniLED viene abbinato a:
- un numero superiore di zone di local dimming
- algoritmi di controllo luce più evoluti
- maggiore attenzione alla fedeltà cromatica
È la serie pensata per gli utenti più esigenti, che vogliono prestazioni da vero TV premium senza passare all’OLED.
UX
La gamma UX rappresenta il massimo della proposta LCD Hisense. Qui l’RGB MiniLED viene sfruttato al massimo delle sue potenzialità, con:
- controllo della retroilluminazione estremamente granulare
- luminosità di riferimento per la categoria
- calibrazione colore di livello professionale
All’interno di questa famiglia si collocano anche i modelli flagship, come il 116UXS, che spingono la tecnologia su diagonali estreme.

Colore, HDR e controllo della luce: i veri benefici nell’uso reale
Il passaggio all’RGB MiniLED non è solo teorico. Nell’uso quotidiano, i benefici emergono soprattutto in:
- contenuti HDR, con alte luci più intense ma meglio controllate
- scene molto colorate, dove la saturazione resta naturale
- contenuti scuri, grazie a una gestione più precisa delle zone di oscuramento
Il risultato è un’immagine più equilibrata, con meno compromessi tra luminosità e accuratezza cromatica.
AI e processing: il ruolo dell’Hi-View AI Engine
A supportare l’hardware c’è il nuovo Hi-View AI Engine, il processore proprietario di Hisense che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per:
- analizzare la scena in tempo reale
- ottimizzare colore, contrasto e luminosità
- adattare l’immagine al tipo di contenuto e all’ambiente
L’AI non sostituisce la base hardware, ma lavora in sinergia con l’RGB MiniLED per massimizzarne i benefici.
Un’alternativa sempre più concreta agli OLED
Con l’RGB MiniLED, Hisense non nasconde l’ambizione di ridurre il divario con gli OLED, mantenendo al tempo stesso i vantaggi tipici degli LCD:
- luminosità più elevata
- assenza di burn-in
- maggiore flessibilità sulle grandi diagonali
Le serie UR8, UR9 e UX segnano quindi una fase di transizione importante, in cui l’LCD premium torna ad essere protagonista anche nella fascia alta.
Cosa aspettarsi dal mercato europeo nel 2026
Hisense ha confermato l’arrivo dei TV RGB MiniLED in Europa nel corso del 2026, con una gamma articolata che coprirà più fasce di prezzo e diagonali. L’obiettivo è chiaro: rendere questa tecnologia accessibile progressivamente, partendo dai modelli premium per poi scendere verso segmenti più ampi.
Una mossa che potrebbe ridefinire gli equilibri del mercato TV nei prossimi mesi.

