La serie Google Pixel 11 entra nel vivo dei leak con un quadro molto più chiaro su chip, modem, schermi e batterie. Il cambiamento più interessante riguarda il nuovo Tensor G6, che passerebbe al processo a 2 nm di TSMC per migliorare efficienza e prestazioni sotto carico continuo.
Nel pacchetto emergono anche un modem MediaTek M90, nuovi sensori fotografici e una possibile rinuncia al termometro a infrarossi in favore di un piccolo sistema RGB chiamato Pixel Glow. L’impostazione generale sembra meno rivoluzionaria e più concentrata a correggere i limiti delle generazioni precedenti, soprattutto su calore e connettività.

Google Pixel 11 punta su Tensor G6 a 2 nm e modem MediaTek M90
Il salto tecnico più importante della gamma riguarda il Tensor G6, che verrebbe prodotto con il nodo a 2 nm di TSMC. L’obiettivo è chiaro: consumi più bassi, meno calore e una gestione migliore delle prestazioni sostenute, due punti che nei Pixel recenti hanno spesso lasciato spazio a critiche.
Il chip viene descritto con una configurazione CPU 1+4+2, core ARM della serie C1, GPU PowerVR, una TPU aggiornata per le funzioni AI e il chip di sicurezza Titan M3. Sul fronte rete, il passaggio al modem MediaTek M90 sarebbe un altro segnale forte, perché andrebbe a sostituire la soluzione basata su Exynos di Samsung, spesso associata a problemi di temperatura e stabilità del segnale.
- Tensor G6 con processo TSMC a 2 nm
- CPU 1+4+2 con core ARM C1
- GPU PowerVR e TPU aggiornata per AI
- Chip di sicurezza Titan M3
- Modem MediaTek M90 con supporto 5G-Advanced

Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL aggiornano schermi e autonomie
Il modello base, Pixel 11, dovrebbe adottare un display OLED da 6,3 pollici con refresh rate tra 60 e 120 Hz, luminosità HDR fino a 2,000 nit e picco dichiarato di 3,100 nit. La batteria è indicata con capacità nominale di 4,840 mAh, praticamente in linea con quella del Pixel 10.
Più in alto nella gamma, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL alzano il livello con pannelli più definiti: rispettivamente 1280 x 2856 e 1344 x 2992 pixel. Entrambi sono accreditati di luminosità HDR fino a 2,450 nit e picco a 3,600 nit. Le batterie riportate sono da 4,707 mAh per il Pro e 5,000 mAh per il Pro XL.
Le capacità restano vicine a quelle della serie Pixel 10, ma il guadagno atteso passa soprattutto dal nuovo chip a 2 nm, che potrebbe incidere più sulla durata reale che sul semplice dato di targa.
Google aggiorna i sensori e ridisegna il retro con Pixel Glow
Sul fronte fotografico, il Pixel 11 dovrebbe ricevere un nuovo sensore principale da 50 megapixel, con configurazione RAM da 8 GB o 12 GB. Per Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL è atteso un aggiornamento sia del sensore principale sia di quello teleobiettivo, ma senza dettagli più precisi sulle specifiche.
A livello estetico, Google sembrerebbe eliminare il termometro a infrarossi visto su alcuni modelli recenti e sostituirlo con una piccola soluzione RGB chiamata Pixel Glow. Il sistema viene descritto come una sorta di versione ridotta dell’interfaccia Glyph di Nothing, quindi più un elemento luminoso d’identità che una funzione pratica evoluta.
Resta invece fuori gioco, almeno per questa generazione, il riconoscimento facciale a infrarossi che era stato ipotizzato in precedenza.
- Pixel 11 con nuovo sensore principale da 50 MP
- RAM da 8 GB o 12 GB sul modello base
- Aggiornamenti a sensore principale e teleobiettivo su Pro e Pro XL
- Possibile addio al termometro a infrarossi
- Nuovo elemento RGB Pixel Glow sul retro
