A pochi mesi dai primi leak, il nuovo Google Pixel 10a è ufficiale. Il modello della serie a punta su aggiornamenti mirati e su un pacchetto software più maturo per rafforzare la proposta di fascia media, mentre l’hardware resta in gran parte invariato rispetto al predecessore.
Display e resistenza
Il dispositivo conferma il pannello Actua da 6,3 pollici con un incremento della luminosità di picco a 3.000 nit (in precedenza 2.700 nit sul 9a), un miglioramento utile all’aperto e nella visione HDR. Resta la certificazione IP68, segno di una costruzione solida contro acqua e polvere.
La novità più pratica è la protezione con Gorilla Glass 7i, che secondo Google resiste a cadute fino a 1 metro e offre una migliore resistenza ai graffi rispetto al precedente Gorilla Glass 3. È un upgrade rilevante per la durabilità quotidiana.

Hardware e prestazioni
Sotto la scocca non cambia la piattaforma: il Pixel 10a utilizza ancora il SoC Tensor G4, lo stesso del Pixel 9a. Anche i tagli di memoria restano invariati con 8 GB di RAM e 128/256 GB di archiviazione. La scelta consolida un posizionamento orientato più all’esperienza d’uso che al puro benchmark, ma non porta salti prestazionali rispetto allo scorso anno.
Software e aggiornamenti
Come da tradizione, il software è il fulcro della proposta. Il Pixel 10a esce dalla scatola con Android 16 e una promessa di 7 anni di aggiornamenti. Il telefono integra la suite di funzioni AI di Google, tra cui Gemini Assistant e Gemini Live, pensate per assistenza contestuale, trascrizioni, riepiloghi e interazioni vocali più naturali. Il supporto esteso agli update è uno dei principali vantaggi competitivi nella fascia.
Compartimento fotografico
Il comparto fotografico resta immutato nell’hardware: sensore principale da 48 MP, ultra‑grandangolare da 13 MP e selfie cam da 13 MP. La differenza è nel software, con nuove funzioni basate sull’AI come Camera Coach, Auto Best Take e Add Me, utili a migliorare scatti di gruppo, suggerire inquadrature e combinare il meglio di sequenze multiple.

Design, materiali e sostenibilità
La vera svolta riguarda i materiali. Il retro utilizza 81% di plastica riciclata e l’intero dispositivo impiega più riciclati di qualunque precedente Pixel a‑series. È il primo della gamma a includere cobalto, rame, oro e tungsteno riciclati, con almeno 36% del prodotto per peso composto da materiali riciclati. Il frame in alluminio 100% riciclato e il packaging totalmente privo di plastica completano l’approccio.
Google introduce inoltre la nuova custodia Pixel 10a Case, realizzata con 36% di plastica riciclata e abbinata cromaticamente al telefono. Né il dispositivo né la custodia integrano magneti incorporati.
Colori disponibili: Fog, Obsidian, Berry e Lavender.
Prezzo e disponibilità
Il prezzo parte da 549€ per la versione da 128GB, mentre per la 256GB saranno necessari 649€. Le vendite partono dal 5 marzo.
Pixel 10a vs Pixel 9a: cosa cambia davvero
- Display: luminosità di picco aumentata da 2.700 a 3.000 nit; dimensione invariata a 6,3″.
- Resistenza: passaggio a Gorilla Glass 7i (da Gorilla Glass 3), migliore contro urti e graffi.
- Software: Android 16 out‑of‑the‑box e funzioni AI aggiornate (Gemini Assistant/Live, novità per la fotocamera).
- Materiali: netta crescita dei materiali riciclati (inclusi cobalto, rame, oro, tungsteno), frame in alluminio 100% riciclato, packaging senza plastica.
- Invariati: Tensor G4, 8 GB RAM, 128/256 GB storage, fotocamere 48 MP + 13 MP + 13 MP, IP68.
In sintesi, l’evoluzione è tangibile su durabilità del vetro, sostenibilità e software; minima su prestazioni e imaging hardware.

