Google aggiorna Gemini su due fronti distinti ma collegati: da una parte Gemini Embedding 2, ora disponibile in generale per sviluppatori e aziende; dall’altra Workspace Intelligence, una funzione pensata per portare più contesto e automazione negli ambienti di lavoro.
Il punto comune è chiaro: rendere Gemini più utile sia nelle applicazioni costruite su API e Vertex AI, sia nella suite Workspace, dove l’IA deve leggere meglio email, documenti, chat e strumenti aziendali collegati.

Gemini Embedding 2 porta l’embedding multimodale in produzione
Gemini Embedding 2 è il primo modello di embedding nativamente multimodale costruito su Gemini. In pratica, tratta testo, immagini, audio, video e documenti dentro uno spazio vettoriale condiviso, così da confrontare contenuti diversi senza passaggi intermedi.
Google lo rende disponibile in generale tramite Gemini API e Vertex AI, con l’obiettivo di offrire a sviluppatori e aziende uno strumento più stabile per portare in produzione motori di ricerca, analisi contenuti e applicazioni intelligenti già sperimentate nella fase di anteprima.
- Supporto a oltre 100 lingue.
- Vettori in output da 3.072 dimensioni.
- Fino a 8.192 token di contesto per il testo.
- Gestione di fino a 6 immagini per richiesta in formato PNG o JPEG.
- Supporto fino a 120 secondi di video in MP4 o MOV.
- Audio nativo senza trascrizione intermedia.
- Documenti PDF fino a 6 pagine.
Workspace Intelligence aggiunge più contesto a Gmail, Chat e app aziendali
La seconda novità riguarda l’ambiente professionale. Workspace Intelligence collega in automatico email, documenti, chat aziendali e app di terze parti come Salesforce e Jira, così che Gemini possa rispondere a domande che toccano più strumenti contemporaneamente.
L’idea è costruire una sorta di memoria istituzionale: Gemini non deve leggere solo il contenuto del singolo messaggio o file, ma anche la storia del progetto, il contesto organizzativo e il tono professionale tipico di ogni azienda.
- Collegamento automatico tra email, documenti e chat aziendali.
- Integrazione con app di terze parti come Salesforce e Jira.
- Risposte basate sul contesto specifico dell’organizzazione.
- Nuova riga di comando in Google Chat per interagire con Gemini nelle conversazioni.
