L’app Gemini ha superato 1 miliardo di utenti mensili, un traguardo che Google presenta come il risultato della crescita più rapida mai vista per un suo prodotto. L’annuncio è arrivato dal CEO Sundar Pichai e colloca Gemini accanto ai servizi di punta dell’azienda come Search, Gmail, Maps, Chrome, Play, Android e YouTube.
Il dato dà la misura della velocità con cui l’assistente AI di Google si è diffuso nell’ultimo anno. A maggio 2025 gli utenti attivi mensili erano 400 milioni, poi saliti a 900 milioni dodici mesi dopo, con un’ulteriore accelerazione a fine luglio.

Gemini cresce su tutte le piattaforme e rafforza la presenza fuori da Android
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la distribuzione degli utenti tra i vari ecosistemi. Oltre 100 milioni usano Gemini su iOS, un risultato che conferma come l’app non sia più legata soltanto ai dispositivi Google o Android.
Google descrive Gemini come il suo quattordicesimo prodotto ad aver raggiunto la soglia del miliardo di utenti mensili. Non è solo un numero celebrativo: serve anche a indicare che l’azienda considera ormai l’app AI un servizio di massa, non più una funzione sperimentale o un’estensione secondaria di Search.
Voce, fotocamera e nuove lingue regionali sono al centro della prossima fase
Google ha condiviso anche alcuni indicatori utili per capire come Gemini venga usato nella pratica. Il 63% degli utenti parla direttamente con l’assistente, mentre cresce la quota di chi utilizza modalità solo vocali.
Sul fronte degli aggiornamenti, è previsto il rilascio di oltre 60 nuovi dialetti regionali, una mossa che punta a rendere Gemini più naturale nelle conversazioni e più adatto a un uso quotidiano. Google ha anche anticipato nuove funzioni dedicate allo studio nelle prossime settimane, mentre su Android l’attenzione resta sull’automazione delle attività tra 40 app diverse.
Tra gli altri numeri condivisi, Gemini genera già più di 150 milioni di immagini al giorno. Anche questo conferma come la piattaforma stia evolvendo in più direzioni contemporaneamente, tra assistenza conversazionale, produttività, multimodalità e creazione di contenuti.

