Gli astronomi hanno identificato GJ 3378b, un esopianeta roccioso potenzialmente abitabile che si trova a circa 25 anni luce dalla Terra. Il corpo celeste orbita attorno a una nana rossa nella direzione della costellazione della Giraffa ed è stato individuato nel 2024 da un team francese con il telescopio Canada-France-Hawaii.
L’aspetto più interessante riguarda la revisione dei dati iniziali: la massa stimata è scesa da 5,26 a 2,3 masse terrestri, mentre il periodo orbitale è stato corretto da 25 a 21 giorni.

GJ 3378b cambia profilo e diventa un candidato più interessante
La nuova analisi ridefinisce in modo importante il profilo del pianeta. Nella prima classificazione del 2024, GJ 3378b era stato stimato a 5,26 masse terrestri e risultava quindi più vicino alla categoria dei mini-Nettuno, ciòè pianeti spesso dominati da involucri gassosi.
Anche l’orbita è stata aggiornata. Il pianeta completa un giro attorno alla sua stella in 21 giorni, e non in 25 come indicato in precedenza. Questo significa che si trova più vicino alla nana rossa rispetto alle prime stime, ma non abbastanza da uscire dalla fascia considerata compatibile con temperature teoricamente adatte alla presenza di acqua liquida, sempre a condizione che esista un’atmosfera.
- Distanza dalla Terra: circa 25 anni luce.
- Stella madre: una nana rossa.
- Massa aggiornata: 2,3 masse terrestri.
- Periodo orbitale corretto: 21 giorni.
Perché GJ 3378b è considerato potenzialmente abitabile
Il team di ricerca indica che GJ 3378b riceve dalla propria stella circa il 90% della radiazione che la Terra riceve dal Sole. È un valore che lo colloca in una zona particolarmente interessante, perché suggerisce condizioni energetiche non troppo lontane da quelle terrestri, almeno in termini generali di irraggiamento.
Questo però non basta per parlare di pianeta abitabile in senso pieno. Al momento sono noti soprattutto massa e orbita, mentre restano aperti i punti più importanti: non è ancora possibile confermare la presenza di atmosfera, né sapere se sulla superficie esistano continenti, oceani, nubi o qualunque elemento legato a un ambiente stabile.
- Irraggiamento ricevuto: circa 90% di quello che la Terra riceve dal Sole.
- La possibile presenza di acqua liquida dipende dall’esistenza di un’atmosfera.
- Non ci sono ancora dati certi su superficie, oceani, nubi o attività biologica.

