General Motors ha annunciato un passo importante per la sua prossima generazione di batterie LMR, sigla che indica una chimica al litio ricca di manganese. La produzione in serie avverrà nello stabilimento condiviso con LG Energy Solution a Spring Hill, nel Tennessee, un impianto Ultium Cells che verrà aggiornato a partire dalla fine di quest’anno.
L’obiettivo è chiaro: portare su pickup e SUV elettrici di grandi dimensioni una batteria capace di offrire più autonomia rispetto alle attuali celle LFP, mantenendo però un profilo di costo più vicino alle soluzioni economiche che non alle più costose batterie ternarie tradizionali.

La nuova batteria LMR punta a colmare il divario tra costo e autonomia
General Motors prevede che le nuove celle LMR possano aumentare l’autonomia dei veicoli del 33% rispetto a modelli equipaggiati con batterie al litio-ferro-fosfato. Si tratta di un dato rilevante perché le LFP sono oggi una delle tecnologie più diffuse grazie al costo contenuto, ma non sono la scelta migliore quando serve massimizzare la percorrenza, soprattutto su veicoli pesanti.
Dal punto di vista tecnico, la chimica LMR resta più vicina alle batterie ternarie al litio che alle LFP, ma riduce in modo marcato l’uso di cobalto e nichel. Al loro posto cresce il peso del manganese, materiale che secondo GM è più facile da reperire e meno costoso da estrarre e lavorare.
Spring Hill sarà il primo impianto al mondo per celle prismatiche LMR su larga scala
L’impianto Ultium Cells di Spring Hill sarà convertito entro il 2028 e, una volta completato l’aggiornamento, diventerà il primo sito al mondo dedicato alla produzione in serie di celle prismatiche LMR. Non si tratta quindi solo di una sperimentazione di laboratorio, ma di una tappa industriale concreta che prepara il debutto commerciale della tecnologia.
I primi veicoli elettrici GM con queste batterie sono attesi proprio nel 2028. La casa americana prevede di usarle su pickup full-size e SUV, dove l’impatto sull’autonomia è particolarmente importante.
Resta ora da vedere se il vantaggio promesso si tradurrà anche in una migliore convenienza d’uso reale per mezzi di grandi dimensioni, segmento in cui peso, efficienza e prezzo della batteria incidono più che altrove sul risultato finale.
