Gemini Spark usa Chrome desktop e si

Gemini Spark usa Chrome desktop e si espande in oltre 160 Paesi

Google aggiorna Gemini Spark con una novità concreta per chi vuole delegare attività online ripetitive: da oggi il sistema può usare Chrome sul computer dell’utente per navigare in automatico, sfruttando account già collegati e password salvate.

L’altra novità riguarda la disponibilità del servizio. Gemini Spark, dopo il rollout completo negli Stati Uniti avviato nelle scorse settimane, arriva ora anche agli abbonati Google AI Pro in oltre 160 nuovi Paesi. L’espansione internazionale aumenta il peso del prodotto, che da maggio sta ricevendo funzioni nuove con una cadenza molto rapida.

Gemini Spark can now use Chrome to auto browse, AI Pro access goes international

Gemini Spark ora usa Chrome desktop per automatizzare la navigazione

La nuova integrazione permette a Gemini Spark di interagire direttamente con Chrome installato sul dispositivo, invece di appoggiarsi solo a un browser remoto. In pratica, l’assistente può svolgere operazioni sul web con il contesto reale dell’utente, compresi accessi già effettuati e credenziali memorizzate nel browser.

Questa funzione si aggiunge agli altri strumenti già disponibili in Spark, come le app connesse, l’integrazione con Workspace e Search, la componente di intelligenza personale, il controllo remoto del computer con esecuzione di codice e Canvas.

Sicurezza e rollout restano i punti da seguire con più attenzione

Sul fronte della sicurezza, Google mantiene un approccio prudente: i pagamenti e le altre azioni sensibili richiedono comunque un’approvazione esplicita dell’utente. Inoltre, la navigazione automatica integra protezioni contro la prompt injection, uno degli aspetti più delicati quando un sistema basato su IA interagisce direttamente con pagine web e moduli online.

La disponibilità, però, resta per ora distribuita in modo diverso. L’integrazione con Chrome viene attivata inizialmente negli Stati Uniti, mentre l’accesso a Gemini Spark per gli abbonati Google AI Pro si espande da subito in più di 160 Paesi aggiuntivi.

Un agente sempre più completo dopo i lanci delle ultime settimane

Dal debutto di maggio, Gemini Spark ha ricevuto aggiornamenti continui. Tra i più recenti ci sono le integrazioni MCP e la disponibilità dell’app per Mac con controllo locale del desktop. L’arrivo del supporto a Chrome rafforza ulteriormente questo percorso, perché aggiunge un tassello decisivo.

In prospettiva, è una funzione da osservare con attenzione più per la qualità dell’integrazione che per l’effetto dimostrativo. Se il sistema si rivelerà affidabile nella gestione di attività web comuni, Gemini Spark potrebbe diventare uno dei prodotti Google più interessanti nell’area degli agenti personali, soprattutto per chi cerca automazione concreta e non soltanto risposte generate dall’IA.

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