Google porta su Android una nuova ondata di funzioni Gemini Intelligence che spingono l’assistente verso compiti sempre più autonomi: può agire tra app diverse, navigare sul web, compilare moduli e persino aiutare a creare widget partendo da una richiesta in linguaggio naturale.
Le novità arriveranno prima sui modelli più recenti di Samsung Galaxy e Google Pixel durante l’estate, per poi estendersi ad altri dispositivi Android più avanti nel corso dell’anno.

Gemini Intelligence punta a gestire più passaggi in autonomia su Android
La parte più interessante dell’annuncio riguarda le capacità agentiche di Gemini Intelligence, pensate per completare attività che richiedono più passaggi. L’assistente può, per esempio, prendere una lista della spesa da un’app per note e aggiungere gli articoli al carrello in un’app shopping.
L’interazione resta semplice: basta premere il tasto di accensione del telefono e descrivere cosa si vuole fare. Il contenuto visualizzato sullo schermo viene usato come contesto dall’assistente, che però attende la conferma finale prima di completare il checkout.
- Azione tra app diverse con un solo comando vocale o testuale.
- Navigazione web automatica per cercare informazioni e portare avanti attività pratiche.
- Compilazione dei moduli con dati appresi tramite Personal Intelligence, con attivazione opzionale.
- Conferma finale richiesta prima di chiudere acquisti o operazioni sensibili.
Arrivano il browse automatico, Gemini in Chrome e la dettatura su Gboard
Tra le aggiunte più concrete c’è anche il browse automatico del web, una funzione che permette a Gemini di cercare e completare attività online, come prenotare un appuntamento.
A fine giugno, i dispositivi Android riceveranno anche Gemini in Chrome, con strumenti per riassumere i contenuti di una pagina o fare domande su ciò che si sta leggendo. In parallelo, Gemini arriverà su Gboard con una funzione di dettatura chiamata Rambler, pensata per trasformare il parlato in testo pulito, rimuovendo le pause e le parole riempitive.
- Browse automatico del web per task online già sperimentato in precedenza.
- Gemini in Chrome su Android da fine giugno.
- Riassunti e domande contestuali sulle pagine web.
- Rambler su Gboard per dettatura più naturale e testo ripulito.
Google porta il vibe-coding anche nei widget Android
Un’altra novità è la possibilità di creare widget Android descrivendoli in linguaggio naturale. In pratica, l’utente può chiedere a Gemini di costruire un widget con una funzione precisa, senza passare da strumenti di sviluppo tradizionali.
L’esempio fornito da Google è un widget per la pianificazione dei pasti, creato con una richiesta del tipo: suggerire tre ricette ricche di proteine ogni settimana. L’idea non è del tutto nuova nel panorama tech, ma su Android viene portata direttamente dentro l’esperienza Gemini Intelligence.
- Creazione di widget tramite richieste testuali in linguaggio naturale.
- Supporto al cosiddetto vibe-coding applicato ai widget Android.
- Esempio pratico: widget per meal planning con suggerimenti settimanali.
- Interfaccia coerente con il linguaggio grafico Material 3 expressive.



