Geely Spaceocean ha presentato al MWC Shanghai un progetto che punta a dare una struttura più aperta alle comunicazioni satellitari: si tratta del primo ecosistema open source full-stack per una costellazione di comunicazione in orbita bassa, affiancato da quattro nuovi terminali IoT satellitari.
L’annuncio è interessante perché non riguarda solo i satelliti, ma l’intera catena tecnica: hardware terminale, moduli di comunicazione standardizzati, chip proprietari per comunicazione satellitare, protocollo di comunicazione e risorse del sistema satellitare.

Geely Spaceocean apre l’intera piattaforma per le comunicazioni satellitari in orbita bassa
Il progetto si basa su un’architettura aperta a cinque livelli che copre gli elementi chiave dell’infrastruttura satellitare e dei dispositivi a terra. L’obiettivo è ridurre la complessità di sviluppo per i partner industriali e accelerare l’adozione di servizi basati su reti satellitari IoT.
Il punto centrale è che l’apertura non si ferma al terminale finale: comprende anche chip satellitari proprietari, protocolli e accesso alle risorse del sistema orbitale. Questo approccio può rendere più semplice la realizzazione di prodotti verticali per logistica, sicurezza, emergenza e monitoraggio remoto.
- Architettura aperta su 5 livelli tecnici.
- Coinvolge hardware terminale, moduli standardizzati, chip, protocollo e risorse satellitari.
- Apertura rivolta a operatori, produttori di semiconduttori e integratori di settore.
- Focus su riduzione della soglia tecnica per sviluppare nuovi dispositivi e servizi IoT satellitari.
Arrivano quattro nuovi terminali satellitari per emergenza logistica e allevamento
In parallelo al piano open source, Geely Spaceocean ha lanciato quattro terminali dedicati a scenari d’uso molto concreti. Due sono dispositivi palmari per comunicazioni in aree prive di rete terrestre, uno è un tracker per container e uno è un collare satellitare per il bestiame.
La linea prodotto mostra bene la direzione commerciale dell’azienda: non semplici dimostrazioni tecnologiche, ma terminali pensati per settori dove copertura continua, localizzazione e affidabilità sono elementi decisivi.
- Terminale palmare satellitare multimodale con supporto a rete pubblica e comunicazione dallo spazio, con funzioni multimediali e uso da ufficio in campo aperto.
- Terminale palmare ricetrasmittente multimodale con satellitare, radio digitale PDT e comunicazione su rete pubblica per pattugliamento forestale, ispezioni energetiche
- Tracker per container compatibile con satelliti LEO, 4G Cat 1 e LoRa, con sensori di posizione, monitoraggio di temperatura e umidità
- Collare satellitare per allevamento con localizzazione Beidou e comunicazione via satellite in orbita bassa, progettato per bovini, ovini, cavalli e cammelli.
La costellazione Geely punta a una copertura globale quasi completa con 72 satelliti
La base tecnica del progetto è la costellazione satellitare Geely, sviluppata, costruita e gestita internamente. Dopo il lancio del sesto piano orbitale, effettuato con 12 satelliti in una singola missione, il numero di satelliti operativi in orbita è salito a 64 unità.
L’azienda dichiara affidabilità del 100% sia per i satelliti in orbita sia per la rete, e una copertura di comunicazione in tempo reale su qualsiasi punto della superficie terrestre ad eccezione delle aree polari estreme. Con il completamento della prima fase a 72 satelliti, la rete dovrebbe offrire copertura reale da 3 a 4 volte nelle aree servite.
- Satelliti attualmente in orbita: 64.
- Prima fase della costellazione prevista a 72 satelliti.
- Copertura in tempo reale dichiarata su quasi tutta la superficie terrestre, esclusi i poli.
- Obiettivo finale della prima fase: ridondanza di copertura da 3 a 4 passaggi real-time nelle zone coperte.

