Framework Laptop 12 aggiornato con Intel Core 3

Framework Laptop 12 aggiornato con Intel Core 3, più autonomia e Linux

Framework aggiorna il suo Laptop 12 con una piattaforma Intel Core 3 di nuova generazione, portando sul modello più compatto della gamma un refresh che punta soprattutto su efficienza, autonomia e funzionalità pratiche.

La nuova versione è già in preordine e le spedizioni sono previste da ottobre. Il listino parte da 549 dollari, circa 505 euro, per la variante DIY, mentre i modelli preassemblati con Linux partono da 699 dollari, circa 645 euro.

Il Framework Laptop 12 guadagna processori più efficienti e una dotazione più completa

Il cambiamento principale riguarda il passaggio ai processori Intel Core di terza generazione, senza sigla Ultra, pensati per la fascia d’ingresso ma comunque in grado di migliorare l’efficienza energetica. Le configurazioni preassemblate sono disponibili con Core 3, Core 5 e Core 7, abbinate rispettivamente a 8 GB, 16 GB e 32 GB di memoria.

Framework indica un miglioramento sensibile dell’autonomia: nel test di riproduzione video su Netflix, la versione con Core 5 arriva fino al 70% in più rispetto alla prima generazione del Laptop 12 con Core i5. È un dato importante perché sposta il valore del prodotto non solo sul piano della modularità, ma anche su quello dell’uso quotidiano.

Restano alcuni limiti da tenere presenti. La configurazione base parte da 8 GB di RAM, un taglio oggi poco generoso, anche se la piattaforma supporta memoria DDR5 più veloce e può essere portata fino a 48 GB. L’upgrade massimo, però, fa salire in modo netto il costo complessivo.

Modularità confermata, Thunderbolt 4 su due slot e display invariato

Il Laptop 12 mantiene l’impostazione modulare tipica del marchio, con quattro slot per le Expansion Card sostituibili a caldo. Due di questi supportano Thunderbolt 4, un dettaglio che aumenta la flessibilità per docking, storage esterno e monitor.

Lo schermo da 12,2 pollici non cambia rispetto alla generazione precedente, quindi l’aggiornamento si concentra quasi interamente sulla piattaforma interna e sugli accessori. In compenso arrivano due opzioni molto più concrete nell’uso reale: tastiera retroilluminata e sensore d’impronte digitali, entrambi ora disponibili anche su questo formato.

Versioni Linux, opzione Windows 11 e preordini già aperti

Chi cerca la massima libertà di configurazione può orientarsi sulla versione DIY, proposta in nero, grigio, lilla chiaro, rosa e verde. I modelli preassemblati possono invece arrivare con Linux già installato, una scelta coerente con la base utenti del prodotto: oltre l’80% dei possessori della prima generazione usa Linux, motivo per cui Framework ha scelto Fedora come sistema predefinito.

Windows 11 resta disponibile come opzione a pagamento, con un sovrapprezzo di 100 dollari, circa 92 euro. Le versioni Linux con Core 5 e Core 7 includono di serie tastiera retroilluminata e lettore di impronte.

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