Everblog E1 ed Everblog E2 puntano a sostituire il classico calendario di cucina con un hub digitale pensato per famiglia, spesa e attività domestiche. L’idea è semplice: meno fogli sparsi, più ordine quotidiano, con un software curato che mette insieme calendario, liste e promemoria in un’unica interfaccia.
Nel test emerge un quadro piuttosto chiaro: il vero punto di forza è l’app Everblog, mentre l’hardware non convince allo stesso modo su entrambi i modelli. L’E1 da 21,5 pollici è quello più interessante, anche perché nasconde una possibilità in più che lo rende molto più versatile del semplice ruolo di smart calendar.
Everblog E1 ed E2 puntano tutto su organizzazione e semplicità d’uso
La serie Everblog nasce come centro di controllo domestico per alleggerire la gestione della casa. Oltre al calendario condiviso, i dispositivi includono funzioni pratiche come l’inventario alimentare e la gamification delle faccende, due strumenti pensati per rendere più visibili compiti e scadenze senza richiedere abbonamenti aggiuntivi.
L’esperienza software appare ben rifinita e orientata a chi vuole qualcosa che funzioni in modo immediato. L’interfaccia, basata su una versione personalizzata di Android 14, è pulita e riduce al minimo gli elementi superflui, così da mettere al centro ciò che serve davvero nella routine di casa o in un piccolo ufficio.
- Calendario smart condiviso con sincronizzazione degli account.
- Funzione Food Inventory per gestire alimenti e promemoria sulle scadenze.
- Sistema di faccende con elementi di gioco e ricompense.
- Modello senza abbonamento, aspetto interessante sul fronte del valore d’acquisto.
Tra buone idee software e hardware disomogeneo, l’E1 è il modello più convincente
La differenza tra i due modelli si nota soprattutto nella costruzione. L’Everblog E2 da 13,4 pollici mostra una certa flessibilità del corpo e trasmette una sensazione meno solida del previsto, mentre l’Everblog E1 da 21,5 pollici appare più robusto e adatto anche a un contesto professionale o a una postazione fissa dedicata.
Tra le funzioni meglio riuscite c’è l’inventario alimentare, che rende più semplice registrare i prodotti e ricordare cosa consumare prima della scadenza. Meno riuscita la gestione delle notifiche: la frequenza predefinita viene giudicata eccessiva e una regolazione più precisa degli avvisi migliorerebbe parecchio l’esperienza quotidiana.
- L’E2 convince meno sul piano costruttivo rispetto a tablet Android anche di fascia media.
- L’E1 è più adatto a un montaggio fisso, ma l’alimentatore incluso complica un’installazione a parete pulita se non c’è una presa dietro al dispositivo.
- Le notifiche risultano troppo insistenti con le impostazioni attuali.
- Importazione dei calendari riuscita con Google e formato ics, non con link html pubblicati.
Il dettaglio più interessante dell’E1 è la sua versatilità nascosta
L’aspetto più curioso emerso nel test riguarda l’E1: attraverso un percorso che passa dai link nelle descrizioni di YouTube è possibile aprire una sessione completa di Google Chrome e accedere al Play Store già installato, così da configurare un launcher di terze parti.
È una possibilità che cambia la percezione del prodotto, soprattutto considerando il prezzo di 349 dollari, circa 320 euro. Se usato solo come calendario digitale, la serie Everblog resta già competitiva grazie al software e all’assenza di abbonamento. Se invece si sfrutta questa apertura extra, l’E1 acquista molto più senso come schermo smart multifunzione.
- L’E1 può diventare una vera postazione Android con launcher di terze parti.
- Prezzo indicativo E1: 349 dollari, circa 320 euro.
- Prezzo rilevato per E1 su Amazon: 319,99 dollari, circa 295 euro.
- Accessori non inclusi nelle offerte citate.

