DJI non ha ancora annunciato ufficialmente il suo prossimo drone della serie Avata, ma il nome DJI Avata 360 è già comparso in preordine presso un rivenditore statunitense.
L’apertura anticipata dei preordini aggiunge anche un primo quadro su configurazioni e fascia di prezzo. I dati vanno letti con cautela, perché non arrivano da un listino ufficiale DJI e potrebbero includere un ricarico del rivenditore, però delineano già abbastanza bene come il prodotto potrebbe essere presentato nelle prossime settimane.
I preordini anticipano un lancio ormai vicino
Il rivenditore US Drone Supply ha aperto i preordini del DJI Avata 360 negli Stati Uniti anche se DJI, al momento, non ha pubblicato teaser né comunicazioni dedicate. La mossa è significativa perché suggerisce che il drone sia già abbastanza vicino alla commercializzazione, con prime spedizioni indicate per la fine di febbraio. Se questa finestra verrà confermata, il debutto ufficiale dovrebbe avvenire a breve.
C’è anche un elemento da considerare sul piano pratico: il prodotto rientrerebbe tra i droni già certificati dalla FCC, quindi ancora vendibili, acquistabili e utilizzabili negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, la formulazione usata dal rivenditore lascia intendere che alcune unità possano essere state destinate ad altri mercati.
Prezzi e configurazioni delineano il posizionamento del DJI Avata 360
Le configurazioni riportate sono quattro. La versione base, con drone e una batteria, viene indicata a 999 dollari, ciòè circa 920 euro. Sopra questa soglia ci sarebbero due Fly More Bundle: uno con una batteria a 1.299,99 dollari (circa 1.200 euro) e uno con tre batterie a 1.799,99 dollari (circa 1.660 euro).
Il confronto implicito è con l’attuale Avata 2, proposto a 789 dollari circa 730 euro nella versione citata. Il salto di prezzo suggerisce che DJI voglia collocare il nuovo modello più in alto, puntando proprio sulla doppia identità FPV e 360 gradi come leva principale. È però prudente considerare questi importi come indicativi, perché il rivenditore potrebbe averli gonfiati rispetto al listino finale.
Perché questo modello può diventare un passaggio importante per la gamma Avata
Se il nome commerciale verrà confermato, l’Avata 360 rappresenterebbe una novità strategica per DJI: non solo un successore dell’Avata 2, ma un prodotto capace di unire esperienza immersiva FPV e acquisizione sferica in un unico telaio. È un approccio che può cambiare sia l’uso creativo del drone sia la sua comunicazione commerciale, perché amplia il target oltre chi cerca soltanto agilità e volo in prima persona.
I tempi attesi restano coerenti con uno schema già visto in passato, con la Cina candidata a essere il primo mercato di lancio e un eventuale anticipo della campagna teaser a stretto giro. Finché DJI non ufficializzerà il prodotto, restano aperti due punti chiave: il prezzo reale di listino e la dotazione finale delle varie versioni.

