DJI ha presentato DJI AP100, il primo paracadute della gamma enterprise del marchio pensato per i suoi droni professionali. Il nuovo accessorio è progettato in modo specifico per Matrice 400 e punta a rafforzare la sicurezza operativa nelle missioni più delicate.
Il prezzo ufficiale è di 7.488 yuan (circa 960 euro) e la vendita avviene al momento tramite canale rivenditori. Tra i dati più interessanti ci sono apertura in 600 millisecondi, doppia modalità di attivazione e una struttura ridondante che consente il dispiegamento anche in caso di anomalia o spegnimento del drone.
DJI AP100 è un paracadute dedicato al Matrice 400 con attivazione automatica e manuale
DJI AP100 è stato sviluppato espressamente per il Matrice 400 e pesa circa 935 grammi. Il sistema supporta due modalità di attivazione, automatica e manuale, e può completare l’arresto dei rotori con apertura del paracadute entro 600 millisecondi, riducendo la velocità di discesa a meno di 5 metri al secondo.
Dal punto di vista costruttivo, il dispositivo è certificato IP55 e può operare tra -20 °C e 50 °C, un intervallo che lo rende adatto anche a impieghi professionali in ambienti complessi. L’installazione avviene nella parte posteriore del drone e non impedisce né la sostituzione della batteria né il montaggio del carico utile.
- Compatibilità dedicata con DJI Matrice 400.
- Attivazione in modalità automatica o manuale.
- Apertura e arresto dei motori entro 600 ms.
- Velocità di atterraggio controllata sotto i 5 m/s.
- Protezione IP55 e funzionamento da -20 °C a 50 °C.
Ridondanza, alimentazione indipendente e allarmi continui sono gli elementi più interessanti del sistema
Uno degli aspetti più rilevanti di AP100 è l’architettura di sicurezza. Il paracadute integra un proprio sistema di controllo del volo e un sensore IMU, creando una doppia catena ridondante rispetto al controllo principale del drone. In questo modo il dispiegamento può avvenire anche se la piattaforma principale presenta un malfunzionamento.
DJI aggiunge anche un algoritmo di controllo intelligente che confronta in tempo reale i dati dei due sistemi per ridurre il rischio di attivazioni errate. Sul fronte energetico, AP100 usa una soluzione con doppio condensatore integrato e garantisce circa 1 ora di autonomia indipendente.
Durante il volo il sistema monitora in continuo lo stato del generatore di gas e la salute del collegamento di comunicazione, con segnalazioni visualizzabili tramite il sistema HMS nell’app DJI Pilot 2. Dopo l’apertura entra in funzione anche un allarme sonoro e luminoso attivo per circa un’ora, utile sia per avvisare le persone a terra sia per facilitare il recupero del mezzo.
- Sistema di controllo indipendente con IMU dedicata.
- Confronto dati in tempo reale per limitare i falsi interventi.
- Doppio condensatore con circa 1 ora di autonomia autonoma.
- Allarme sonoro e luminoso per circa 1 ora dopo l’apertura.
- Monitoraggio continuo tramite DJI Pilot 2 HMS.
AP100 aggiunge sicurezza senza compromettere troppo carico utile e trasporto del Matrice 400
Sul piano pratico, DJI indica che il montaggio del paracadute non obbliga a smontare l’accessorio per riporre il drone nella valigia di trasporto originale. È un dettaglio importante in ambito professionale, perché riduce i tempi di preparazione e semplifica la logistica sul campo.
Con AP100 installato, il Matrice 400 mantiene una capacità massima di decollo a pieno carico di 15,8 kg, mentre l’autonomia si riduce di circa 6 minuti. Per chi usa il drone in attività operative avanzate, il compromesso appare piuttosto chiaro: un impatto contenuto sulla missione in cambio di una protezione aggiuntiva e di un supporto utile anche sul fronte normativo.
- Non ostacola la sostituzione della batteria.
- Non impedisce il montaggio del payload.
- Può restare installato anche nel trasporto in valigia originale.
- Il Matrice 400 conserva 15,8 kg di capacità massima al decollo.
- Riduzione dell’autonomia di circa 6 minuti.





