Deutsche Bank sarebbe finita nel mirino del gruppo di ransomware UnSafe, che sostiene di aver sottratto dati interni dell’infrastruttura IT della banca e di aver imposto un ultimatum di 8 giorni per il pagamento di un riscatto. In caso contrario, il materiale verrebbe pubblicato.
La vicenda resta da verificare con prudenza: al momento non c’è una conferma ufficiale da parte di Deutsche Bank, però la segnalazione è già comparsa anche su piattaforme di intelligence dedicate alla sicurezza informatica, segno che il caso viene monitorato da vicino.

Cosa sostiene UnSafe sul presunto attacco a Deutsche Bank
Il gruppo UnSafe afferma di aver ottenuto accesso a materiale sensibile proveniente dai sistemi interni della banca. Tra i dati citati compaiono log di sistema in tempo reale, registri delle attività sui terminali e documentazione collegata a processi finanziari considerati critici.
Tra gli elementi mostrati pubblicamente ci sarebbe anche una cronologia di terminale che farebbe riferimento a procedure automatizzate di trasferimento file su server della banca, oltre a percorsi SFTP che, se autentici, indicherebbero un coinvolgimento diretto di infrastrutture operative.
- UnSafe parla di furto di log interni e registri delle attività dei terminali.
- L’ultimatum indicato dal gruppo è di 8 giorni per il pagamento del riscatto.
- Tra i dati rivendicati compaiono market data, operazioni finanziarie, report e documenti contabili.
- Sarebbero stati esposti anche riferimenti a flussi automatizzati di trasferimento file e connessioni SFTP.
Perché il caso va seguito con cautela nonostante la segnalazione pubblica
La presenza del nome di Deutsche Bank nelle liste del gruppo e la registrazione dell’episodio da parte di una piattaforma di cyber intelligence rendono la notizia rilevante, ma non bastano da sole a certificare l’autenticità del materiale mostrato.
Anche il profilo di UnSafe invita alla prudenza. Si tratta infatti di un attore relativamente nuovo nel panorama ransomware e con un numero ancora limitato di attacchi rivendicati. Finché non arriveranno una risposta ufficiale o riscontri tecnici più solidi, l’elemento centrale resta la minaccia di diffusione dei dati più che la certezza del contenuto effettivamente sottratto.
- Deutsche Bank non ha ancora rilasciato una risposta pubblica sul caso.
- L’evento risulta già registrato da SOCRadar, piattaforma di intelligence sulla sicurezza.
- UnSafe è descritto come un gruppo recente, con poche operazioni rivendicate finora.
- Il rischio immediato è l’eventuale pubblicazione dei dati se il ricatto non venisse soddisfatto.
