La Corea del Sud ha fatto entrare in vigore una revisione della legge sulle reti di informazione e comunicazione che irrigidisce in modo netto le sanzioni economiche contro la diffusione online di informazioni false. Il provvedimento punta soprattutto ai creator e ai publisher con una certa rilevanza sulle piattaforme.
Nel mirino ci sono gli account con oltre 100.000 follower oppure con 100.000 visualizzazioni mensili: in caso di diffusione intenzionale di contenuti falsi o inventati, la norma prevede risarcimenti fino a cinque volte il danno economico subito dalla vittima e, per i recidivi, multe fino a 1 miliardo di won.

La nuova legge sudcoreana colpisce creator e publisher di grandi dimensioni
La revisione normativa è stata approvata lo scorso anno dal Parlamento sudcoreano ed è ora ufficialmente operativa. Il punto centrale è l’aumento delle conseguenze economiche per chi diffonde deliberatamente notizie false in rete, con un focus sui soggetti che hanno già un pubblico ampio e quindi una capacità di amplificazione molto più alta.
Per i profili che superano la soglia di follower o di visualizzazioni mensili prevista dalla legge, la diffusione volontaria di contenuti falsi può comportare un risarcimento punitivo fino a cinque volte il danno economico subito dalla parte lesa.
- Soglia di applicazione: oltre 100.000 follower oppure 100.000 visualizzazioni mensili.
- Sanzione civile: risarcimento fino a cinque volte il danno economico della vittima.
- Recidiva: multa fino a 1 miliardo di won, circa 670.000 euro.
- La norma si applica ai casi di diffusione intenzionale di informazioni false o fabbricate.
La stretta contro le fake news apre però un confronto sulla libertà di espressione
Le autorità presentano la riforma come uno strumento necessario per proteggere i cittadini da contenuti illegali e manipolati. Il tema è particolarmente sensibile in Corea del Sud, dove la disinformazione online è percepita da anni come un problema strutturale per la fiducia pubblica.
Un rapporto del Ministero della Scienza e della Tecnologia pubblicato nel 2024 indica che circa il 40% degli utenti internet nel Paese ha incontrato fake news online, mentre una quota simile della popolazione non riesce a distinguere con facilità tra contenuti verificati e notizie costruite.
- Le istituzioni sostengono che la legge serva a proteggere i cittadini da contenuti manipolati.
- Circa il 40% degli utenti internet sudcoreani ha dichiarato di aver visto fake news online.
- Una quota simile della popolazione fatica a distinguere tra informazione verificata e contenuti inventati.
- Le opposizioni e parte del settore media temono autocensura e pressioni sulla libertà di critica.

