Codex è diventato il centro del lavoro quotidiano in OpenAI: il tool per la programmazione agentica viene usato dal 97,9% dei dipendenti, con un salto evidente rispetto al 40% registrato ad agosto 2025. I numeri mostrano un passaggio netto da semplice assistente a strumento operativo per attività lunghe e ripetitive.
Il quadro è interessante anche per il mercato AI più ampio: mentre Codex cresce come piattaforma interna, la società si prepara al successore di GPT-5.5, ma il lancio di GPT-5.6 rischia di essere limitato da richieste del governo statunitense. Sullo sfondo resta anche il tema della quotazione in Borsa, con una possibile IPO spostata più avanti.

Codex è ormai il tool principale dentro OpenAI
Il dato più forte è la penetrazione interna: Codex viene usato dal 97,9% dei dipendenti di OpenAI e non solo nei team tecnici. L’adozione è cresciuta in modo rapido e riguarda ormai anche aree aziendali che di solito restano più lontane dagli strumenti di sviluppo.
Rispetto ad agosto 2025, l’uso da parte degli utenti non sviluppatori è aumentato di 137 volte, mentre all’interno di OpenAI la crescita è stata di 12 volte. È un segnale chiaro: il tool non viene visto solo come supporto al coding, ma come una piattaforma capace di gestire flussi di lavoro più ampi.
- Uso complessivo: 97,9% dei dipendenti
- Uso tra gli ingegneri: 99%
- Crescita tra gli utenti non sviluppatori: 137 volte da agosto 2025
- Quota di attività lunghe: oltre l’80% degli utenti lo usa per compiti da almeno 30 minuti di lavoro umano
Il vantaggio non è solo tecnico, ma anche di produttività
L’elemento più rilevante non è soltanto la diffusione interna, ma il tipo di lavoro affidato a Codex. Il fatto che oltre l’80% degli utenti lo impieghi per attività che richiedono almeno mezz’ora di lavoro umano indica un utilizzo già maturo, orientato a compiti con un costo di tempo concreto.
La presenza del tool nei dipartimenti legale, finanziario e reclutamento mostra una trasformazione più ampia del normale uso di un assistente AI: Codex sta diventando una sorta di layer operativo comune, capace di assorbire attività strutturate e ripetitive in diversi reparti.
- Dipartimento legale: 88% di utilizzo
- Dipartimento finanziario: 91%
- Dipartimento recruiting: 89%
- Disponibilità del modello usato da Codex: GPT-5.5, rilasciato a fine aprile
GPT-5.6 rischia un lancio limitato e con controllo caso per caso
Sul fronte prodotto, OpenAI avrebbe dovuto rilasciare GPT-5.6 come evoluzione di GPT-5.5, ma l’avvio pubblico potrebbe subire un freno. L’amministrazione Trump avrebbe chiesto di limitare l’accesso iniziale a un piccolo gruppo di clienti enterprise, con approvazione governativa caso per caso.
La richiesta si inserisce nel nuovo quadro di controllo preliminare, facoltativo, sui modelli AI introdotto con un ordine esecutivo all’inizio del mese. Per OpenAI questo crea una variabile importante sia sul piano operativo sia su quello finanziario, perché ogni ritardo o restrizione può pesare sulla percezione degli investitori.
- Modello in uso da Codex: GPT-5.5
- Successore atteso: GPT-5.6
- Accesso iniziale ipotizzato: solo per un piccolo gruppo di clienti enterprise
- Autorizzazione: valutazione caso per caso da parte del governo statunitense
