L’ondata di caldo estremo che sta colpendo l’Europa sta spingendo la domanda di climatizzatori a livelli eccezionali, con i marchi cinesi tra i principali beneficiari. In diversi Paesi si registrano carenze di prodotto, tempi di installazione più lunghi e una corsa ai modelli portatili e split.
Gree, Hisense e TCL hanno confermato un forte aumento degli ordini e delle vendite, insieme a misure operative per accelerare produzione, logistica e rifornimenti. Il dato più interessante è che la pressione non riguarda solo un singolo mercato: Francia, Italia, Spagna, Portogallo e altri Paesi europei stanno assorbendo rapidamente le scorte disponibili.

Il caldo record in Europa sta svuotando i magazzini dei climatizzatori
Tra il 23 e il 25 giugno 2026 la Francia ha vissuto i tre giorni più caldi dal 1947, con la sola giornata del 25 giugno che ha fatto segnare 188 record di temperatura. In alcune aree si sono sfiorati i 45 gradi, creando una spinta improvvisa e molto forte agli acquisti di climatizzatori.
La richiesta si è concentrata soprattutto sui prodotti pronti all’uso o facili da installare. In questo scenario i produttori cinesi stanno intercettando una parte importante della domanda, grazie a cataloghi ampi, disponibilità su più formati e una capacità di risposta industriale molto rapida.
- La domanda è esplosa in più mercati europei nello stesso momento.
- I modelli portatili risultano tra i più richiesti per rapidità d’uso e minori vincoli di installazione.
- Anche gli split stanno crescendo, soprattutto nelle versioni più facili da montare e mantenere.
Gree, Hisense e TCL accelerano su produzione installazioni e logistica
Gree segnala che in alcune aree francesi le installazioni sono già prenotate fino a fine agosto, mentre le vendite al dettaglio in Francia sono cresciute di oltre il 50% nei primi sei mesi dell’anno. Le scorte risultano basse anche in Spagna e Portogallo.
Hisense parla di una crescita superiore al 20% nell’Europa occidentale e di un balzo oltre il 100% in Francia nel periodo gennaio-giugno. In parallelo il gruppo sta rafforzando la ricerca localizzata e ha sviluppato per l’Europa split facili da installare e da pulire, oltre a nuovi modelli premium ad alta efficienza e con funzioni smart.
TCL riporta numeri ancora più aggressivi: ordini di unità complete in Europa a +68% e spedizioni a +62% nel primo semestre. Le due categorie trainanti sono i climatizzatori portatili domestici e gli split inverter, entrambe con ordini in aumento di oltre il 90%.
- Gree: installazioni in alcune zone francesi rinviate fino a fine agosto e canali locali esauriti per diversi portatili.
- Hisense: focus su split facili da montare, facili da pulire e su modelli premium ad alta efficienza.
- TCL: forte crescita su portatili e split inverter, con logistica riorganizzata per ridurre i tempi di consegna.
Perché portatili e split inverter stanno guidando la corsa agli acquisti
I climatizzatori portatili stanno beneficiando della loro natura immediata: si installano con meno vincoli, si spostano facilmente e rispondono bene a un bisogno urgente di raffrescamento. È il motivo per cui molti canali europei li stanno esaurendo prima degli split tradizionali.
Gli split inverter restano però il riferimento per chi guarda a efficienza energetica, rumorosità e uso continuativo. Proprio per questo Hisense e TCL stanno insistendo su versioni più semplici da montare e mantenere, mentre Gree sottolinea la buona accoglienza dei modelli a parete nei mercati europei.
Per chi segue il settore, questa fase è interessante anche dal punto di vista competitivo: oltre al prezzo, stanno pesando molto la velocità di esecuzione, la rete di distribuzione e l’adattamento del prodotto alle abitazioni europee.
- Portatili: vantaggio su rapidità d’uso, flessibilità e disponibilità nei picchi di caldo.
- Split inverter: più adatti a utilizzo continuativo, con attenzione a efficienza e comfort acustico.
- La semplificazione dell’installazione sta diventando un argomento commerciale centrale.



