La Cina ha consegnato oggi la sua terza nave porta-auto di classe 10.800 veicoli, costruita da Guangzhou Shipyard International del gruppo CSSC e completata a Nansha, Guangzhou. Il traguardo conferma che il comparto nazionale ha ormai raggiunto una capacità di costruzione in serie anche per le grandi unità dedicate al trasporto automobilistico.
Il nuovo modello punta su capacità di carico elevata, flessibilità operativa e standard ambientali aggiornati: adotta infatti un sistema di propulsione dual fuel LNG e carburante tradizionale, può imbarcare auto elettriche, veicoli a idrogeno e camion pesanti, e sarà impiegato sulle rotte oceaniche tra Asia, Sud-Est asiatico, Nord America ed Europa.

La nuova porta-auto da 10.800 veicoli alza l’asticella per capacità e versatilità
La nave misura 230 metri di lunghezza e 40 metri di larghezza, con una capacità massima di 10.800 auto. Se si mettono in fila le vetture trasportate a pieno carico, la lunghezza complessiva supera i 50 chilometri, un dato che rende bene l’idea della scala del progetto.
Dal punto di vista operativo, l’unità è stata progettata per adattarsi a tipologie di carico diverse. Oltre alle normali autovetture, può trasportare anche veicoli elettrici, modelli alimentati a idrogeno e mezzi pesanti, ampliando così il raggio di utilizzo sulle principali rotte del commercio automotive globale.
- Capacità massima di carico pari a 10.800 veicoli.
- Compatibilità con auto tradizionali, elettriche, a idrogeno e camion pesanti.
- Impiego previsto sulle tratte tra Asia, Sud-Est asiatico, Nord America ed Europa.
- Sistema dual fuel con LNG e carburante convenzionale conforme agli standard emissivi IMO più recenti.
Ponte di carico, rampe idrauliche e fotovoltaico migliorano efficienza e operatività
Uno degli aspetti più rilevanti è la configurazione del ponte di carico. La nave dispone di 14 ponti per le auto, di cui 5 con configurazione idraulica mobile, una soluzione che aiuta ad adattare meglio gli spazi ai diversi veicoli e a migliorare la gestione del carico.
A bordo trovano posto anche 16 rampe mobili con azionamento idraulico e 2 ponti elevatori idraulici. Questa architettura punta ad aumentare la velocità delle operazioni di imbarco e sbarco, ma anche la stabilità del flusso operativo durante le soste nei porti.
Sul fronte costruttivo, il cantiere segnala due elementi interessanti: l’avviamento del motore principale è stato completato 15 giorni dopo il varo dal bacino, mentre per la prima volta su questa tipologia è stato installato un sistema di generazione fotovoltaica, già collaudato prima della partenza.
- Configurazione con 14 ponti di carico complessivi.
- Cinque ponti idraulici mobili per una maggiore flessibilità.
- Sedici rampe mobili idrauliche per accelerare le operazioni portuali.
- Due ponti elevatori idraulici dedicati alla movimentazione interna.
- Presenza di un impianto fotovoltaico integrato già testato in fase pre-consegna.


