La Cina ha approvato un nuovo standard nazionale dedicato alla qualità del software automobilistico e alla gestione dei difetti. La norma, identificata come GB/T 48140-2026, entrerà in vigore dal 1 dicembre e punta a spostare il controllo qualità da una logica di intervento dopo il problema a un approccio centrato sulla prevenzione.
Il provvedimento arriva in una fase in cui l’auto definita dal software è ormai una direzione chiara per il settore: più funzioni intelligenti, più aggiornamenti e più integrazione digitale, ma anche una maggiore esposizione a errori, vulnerabilità e criticità operative.

Lo standard copre l’intero ciclo di vita del software per auto
La nuova norma adotta il ciclo PDCA, ciòè pianificazione, esecuzione, verifica e correzione, insieme a una logica basata sul rischio. L’obiettivo è definire regole omogenee per tutte le fasi principali: analisi dei requisiti, progettazione, implementazione, integrazione, verifica, rilascio, aggiornamento e manutenzione.
Il testo richiede inoltre che case automobilistiche, fornitori software e soggetti della supply chain costruiscano un sistema di gestione della qualità e della sicurezza del software. Tra le attività chiave rientrano la gestione della sicurezza, il monitoraggio dello stato del prodotto e la prevenzione della ricorrenza di problemi già emersi.
Più verifiche nei passaggi critici e una valutazione del rischio strutturata
Uno degli aspetti più rilevanti è l’introduzione di punti di revisione nei processi considerati critici. Sono previsti nodi di controllo in fasi come pianificazione del progetto, analisi dei requisiti, progettazione e implementazione, integrazione del software, verifica e validazione.
La norma impone anche un meccanismo di valutazione del rischio per classificare i problemi software nelle varie fasi. Questo è il passaggio che segna il cambio di impostazione più netto, perché porta il settore da una gestione ex post dei difetti a una logica di prevenzione del difetto.
Richiami software e aggiornamenti OTA entrano in un processo più definito
Il nuovo standard dettaglia anche la gestione dei difetti una volta individuati. Il flusso previsto parte dalla raccolta e analisi delle informazioni, passa per identificazione, indagine e valutazione del problema, e arriva fino alla decisione sul richiamo, alla preparazione della correzione e alla verifica dell’efficacia dell’intervento.
Un punto particolarmente attuale riguarda i richiami effettuati tramite aggiornamento remoto OTA. La norma stabilisce regole specifiche anche per questa modalità, ormai sempre più importante nelle auto connesse.
