Chromagraph Camera propone una strada diversa per le foto iPhone: partire dai dati RAW e sostituire il normale rendering del telefono con quello progettato dal direttore della fotografia Steve Yedlin. Rian Johnson, il regista di Knives Out, ha presentato il progetto realizzato con Yedlin ed Eric Cameron. Non è una promessa di trasformare qualsiasi scatto in un fotogramma di Hollywood, ma un’app con una precisa scelta estetica.
Il prezzo verificato sull’App Store italiano è di 14,99 euro. L’annuncio è del 28 ottobre; la cronologia dello store riporta la prima versione il 20 ottobre: non va quindi confusa la presentazione pubblica con il primo giorno di disponibilità.
Uno sviluppo diverso, non un filtro aggiunto
Secondo Chromatic Applications, l’elaborazione utilizza il trattamento di colore e texture ideato da Yedlin e impiegato nei film di Knives Out. La differenza dichiarata rispetto a un filtro è il punto di partenza: i dati grezzi del sensore, non una foto già elaborata dall’app di sistema.
Questo non equivale a cambiare la fotocamera fisica o a dimostrare una qualità superiore in ogni situazione. Chi vuole un riferimento sui risultati fotografici dei dispositivi può consultare anche i sample ufficiali di iPhone Duo già raccontati su CSB: sono un contesto diverso, non un confronto diretto effettuato con Chromagraph.

Il look si vede dopo lo scatto
La particolarità da sapere prima dell’acquisto è che il mirino non mostra il risultato definitivo. Si inquadra, si scatta e si apre la galleria per vedere l’immagine elaborata. È quindi un flusso meno immediato rispetto a una preview con effetto già applicato.
Le regolazioni di colore, tono e texture sono non distruttive: la galleria conserva gli originali RAW. Per condividere il risultato si esporta in JPEG o HEIC; è disponibile anche l’esportazione automatica nella libreria. Il tema dello sviluppo RAW riguarda anche le fotocamere dedicate, come nella nostra notizia sulla Sigma FP2, pur con hardware e utilizzi molto diversi.

Requisiti e limiti da conoscere
La scheda italiana richiede iOS 17 o successivo e indica l’inglese come lingua. Lo store elenca inoltre compatibilità con iPadOS 17 e watchOS 10: questa indicazione non implica che ogni funzione di ripresa sia identica su tutti i dispositivi. Il progetto presentato da Johnson resta centrato sulle fotografie con iPhone; non registra video.
Le immagini di questo articolo sono screenshot pubblicati dallo sviluppatore sull’App Store, non fotografie realizzate dalla redazione. Un’altra interpretazione dell’esperienza fotografica, questa volta ibrida e con stampa istantanea, è la Fujifilm instax mini Evo 2. Qui, invece, la novità è interamente nel processo software: prima di acquistare conviene valutare soprattutto se quel look e quel flusso di lavoro corrispondano alle proprie preferenze.



