Chip a 2 nm

Chip a 2 nm, Qualcomm e MediaTek alzano i costi dei prossimi flagship

Il debutto dei primi chip flagship a 2 nm di Qualcomm e MediaTek nel terzo trimestre si accompagnerà a un aumento di prezzo netto, con effetti che potrebbero riflettersi direttamente sui prossimi smartphone Android di fascia alta.

Le stime indicano il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro oltre i 300 dollari, pari a circa 275 euro, mentre il MediaTek Dimensity 9600 Pro si collocherebbe a 216 dollari, circa 200 euro. La distanza tra i due chip è rilevante e suggerisce strategie diverse: Qualcomm più orientata ai modelli Ultra, MediaTek con un’offerta potenzialmente più ampia.

2nm 芯片成本激增:高通骁龙 8 Elite Gen 6 Pro 预计突破 300 美元,联发科天玑 9600 Pro 单价约 216 美元

I chip a 2 nm costeranno molto di più già dalla prossima generazione

Qualcomm avrebbe già comunicato ai partner un aumento dei listini per i prodotti spediti dal 1° settembre in poi, e il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro viene indicato sopra la soglia dei 300 dollari, circa 275 euro. MediaTek, pur restando su cifre elevate, si fermerebbe attorno ai 216 dollari, circa 200 euro, con un vantaggio di prezzo vicino al 28%.

Questa forbice non è solo una questione di costo industriale, ma anche di posizionamento. Il chip Qualcomm, più oneroso, potrebbe finire soprattutto sui top di gamma più esclusivi, mentre MediaTek avrebbe più spazio per distribuire il Dimensity 9600 Pro su una platea più ampia di flagship.

Produzione TSMC e memoria spingono in alto il costo finale degli smartphone

Alla base dei rincari c’è soprattutto il processo TSMC N2P, che avrebbe portato il costo per wafer oltre i 30.000 dollari, circa 27.500 euro, con un incremento superiore al 20% rispetto ai 3 nm. È un salto importante, perché il costo del nodo produttivo incide in modo diretto sul prezzo del singolo SoC, soprattutto nei volumi iniziali tipici delle nuove generazioni premium.

A complicare il quadro c’è anche la memoria. La forte domanda legata all’intelligenza artificiale sta assorbendo capacità produttiva verso segmenti più redditizi come HBM, comprimendo l’offerta di DRAM e NAND destinate all’elettronica di consumo. Per il primo trimestre 2026 si parla di un balzo delle DRAM contract price tra il 90% e il 95%, un livello che rischia di pesare su tutti i dispositivi top di gamma.

I prossimi Android top di gamma potrebbero avvicinarsi a una nuova soglia di prezzo

L’effetto combinato di processore, memoria LPDDR6 e archiviazione UFS 5. 0 porta già i tre componenti chiave oltre i 600 dollari di costo complessivo, circa 550 euro, prima ancora di considerare display, fotocamere, batteria e chassis. Per questo motivo i prossimi smartphone Android con chip a 2 nm potrebbero partire vicino ai 6.000 yuan, circa 770 euro, alzando ulteriormente l’asticella della fascia premium.

Il dato da seguire nei prossimi mesi sarà quindi la segmentazione dei cataloghi. Se i chip più costosi resteranno confinati ai modelli Ultra, i produttori potranno contenere i listini delle versioni standard con piattaforme a 3 nm. In caso contrario, il salto ai 2 nm rischia di trasformarsi rapidamente in un aumento generalizzato dei prezzi nella fascia alta Android.

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