Chery ha mostrato al Salone di Pechino 2026 la Arrizo X, un concept che anticipa la prossima generazione di berline a benzina e ibride del marchio. Il dato che cattura subito l’attenzione è il coefficiente aerodinamico di 0,196 Cd, un valore molto basso per una berlina di impostazione tradizionale.
Il progetto non punta a essere una vettura pronta per il mercato nell’immediato, ma una vetrina tecnica per design, efficienza e sistemi di bordo. Dentro e fuori, la Arrizo X serve soprattutto a indicare la direzione della famiglia Arrizo nei prossimi anni.
La Chery Arrizo X punta tutto sull’aerodinamica
La carrozzeria adotta una silhouette da coupé a quattro porte con linea del tetto spiovente e superfici pulite, pensate per tagliare al minimo le turbolenze. La parte frontale è chiusa, con una barra luminosa a tutta larghezza, mentre le maniglie a scomparsa e i cerchi dal disegno aerodinamico completano il lavoro.
Anche il posteriore segue la stessa logica, con una firma luminosa continua e un piccolo spoiler integrato tipo ducktail. L’obiettivo è chiaro: usare il design come parte del progetto tecnico, non solo come esercizio stilistico.
- Coefficiente aerodinamico dichiarato: 0,196 Cd
- Impostazione da berlina coupé a quattro porte
- Frontale chiuso con barra LED orizzontale
- Maniglie integrate e cerchi ottimizzati per l’aria
- Spoiler posteriore discreto per stabilizzare il flusso
Motore turbo, cambio 8AT e sospensioni CDC: la direzione resta termica e ibrida
Sotto il profilo tecnico, Chery parla di un motore turbo Kunpeng 2.0T abbinato a un cambio automatico 8AT sviluppato internamente. È un segnale preciso: il marchio continua a lavorare su piattaforme a combustione e compatibili con l’ibrido, senza spostare il progetto verso un’impostazione solo elettrica.
Tra le soluzioni mostrate c’è anche una sospensione elettromagnetica CDC, capace di regolare l’ammortizzazione in modo adattivo in base ai dati di lettura della strada. In pratica, l’Arrizo X non è solo una proposta di stile, ma anche una prova di come Chery immagina il telaio delle prossime berline.
- Motore previsto: Kunpeng 2.0T turbo
- Cambio: automatico 8AT sviluppato in casa
- Sospensioni: sistema CDC con regolazione adattiva
- Piattaforma orientata a motori termici e ibridi

Dentro arriva il cockpit Lingxi 3.0 con comandi vocali evoluti
L’abitacolo introduce il sistema Lingxi 3.0, centrato sull’interazione vocale e sulla funzione “vedi e parla”, cioè la possibilità di riconoscere ciò che appare sul display e rispondere con comandi naturali. Il tutto è supportato da un chip automotive ad alte prestazioni, pensato per tempi di risposta nell’ordine dei millisecondi.
Chery punta quindi su una cabina più vicina a un assistente digitale che a un semplice infotainment. Il messaggio è coerente con il resto del concept: meno elementi decorativi, più funzioni orientate all’uso quotidiano.
- Sistema di bordo: Lingxi 3.0
- Interazione vocale con funzione vedi e parla
- Chip automotive ad alte prestazioni con risposta rapida
- Impostazione del cockpit orientata all’assistenza all’utente
Falcon 700 porta la guida assistita verso scenari più completi
La parte di assistenza alla guida è affidata alla suite Falcon 700 ADAS, descritta come un sistema full-scenario basato su un’architettura a modello end-to-end. In sostanza, Chery la presenta come una soluzione pensata per coprire più situazioni di guida rispetto ai sistemi più tradizionali.
Mancano però i dettagli più concreti su sensori, potenza di calcolo e configurazione hardware. Anche questo conferma il ruolo della Arrizo X come dimostratore tecnologico: il messaggio c’è, la scheda tecnica completa no.
- Suite ADAS: Falcon 700
- Sistema full-scenario con architettura end-to-end
- Nessun dettaglio ufficiale su sensori o computing
- Impostazione da concept, non da vettura pronta al lancio






