CATL accelera la sua espansione industriale fuori dalla Cina con tre tasselli chiave già in fase avanzata: il sito americano sviluppato con Ford è entrato in produzione a giugno, mentre gli impianti in Ungheria e Indonesia dovrebbero avviarsi entro l’anno.
La mossa segna un cambio di passo importante per il gruppo delle batterie: non solo esportazione di celle e pacchi batteria, ma una strategia più integrata che unisce investimenti, tecnologia e produzione locale per sostenere la filiera globale dell’auto elettrica.

CATL amplia la produzione all’estero con fabbriche in USA Ungheria e Indonesia
Durante l’assemblea annuale dell’alleanza cinese per l’innovazione nel settore delle batterie per auto, il vicepresidente Meng Xiangfeng ha confermato che la fabbrica ungherese e quella indonesiana entreranno in funzione entro quest’anno. Nel frattempo, l’impianto realizzato negli Stati Uniti con il supporto tecnico di CATL è già operativo da giugno.
Per il settore EV è un passaggio rilevante perché porta capacità produttiva vicino ai mercati finali. In pratica, CATL sta spostando parte della propria crescita da un modello basato soprattutto sulle esportazioni a una presenza industriale diretta, con vantaggi su logistica, tempi di fornitura e localizzazione della catena del valore.
- Impianto USA con Ford già in produzione da giugno.
- Fabbriche in Ungheria e Indonesia previste in avvio entro l’anno.
- Strategia estera sempre più orientata a produzione locale e integrazione industriale.
La fabbrica americana con Ford punta sulle batterie LFP e su 35 GWh l’anno
L’accordo tra CATL e Ford risale a febbraio 2023 e ha una struttura particolare: Ford investe direttamente nella fabbrica da 3,5 miliardi di dollari, pari a circa 3 miliardi di euro, nello Stato del Michigan, mantenendone la piena proprietà, mentre CATL fornisce licenza tecnologica per batterie al litio ferro fosfato e servizi per costruzione e gestione operativa del sito.
La capacità iniziale prevista è di 35 GWh all’anno, sufficiente a fornire batterie per circa 400.000 veicoli elettrici. L’impianto ha già avviato la produzione di celle e anche il reclutamento del personale: l’obiettivo è arrivare a 800 addetti entro fine anno, con un target successivo di 1.700 dipendenti.
- Investimento Ford: 3,5 miliardi di dollari (circa 3 miliardi di euro).
- Tecnologia adottata: batterie LFP con licenza CATL.
- Capacità iniziale: 35 GWh annui.
- Produzione stimata: batterie per circa 400.000 EV.
- Occupazione: 800 assunzioni entro fine anno, poi obiettivo 1.700.
Ungheria e Indonesia coprono due snodi strategici della filiera delle batterie
Il sito di Debrecen, in Ungheria, rappresenta la seconda base produttiva europea di CATL. L’investimento dichiarato è di 7,34 miliardi di euro e la capacità pianificata raggiunge 100 GWh, un livello che lo rende uno degli impianti più importanti del gruppo fuori dalla Cina.
Il progetto in Indonesia ha invece un valore industriale diverso ma altrettanto rilevante: integra l’intera catena, dalle risorse minerarie fino alla produzione di batterie. Questo approccio consente un maggiore controllo sull’approvvigionamento e rafforza la resilienza della filiera, un tema sempre più centrale per i costruttori auto e per i grandi fornitori di celle.
- Fabbrica ungherese a Debrecen con investimento da 7,34 miliardi di euro.
- Capacità pianificata in Ungheria: 100 GWh.
- Impianto in Indonesia costruito con logica di filiera completa, dal minerale alla batteria.




