BYD ha annunciato di aver partecipato in modo diretto alla stesura del nuovo standard nazionale cinese per i sistemi di assistenza alla guida di livello L2 e di rientrare tra i primi costruttori ad aver ottenuto la relativa certificazione.
La notizia è rilevante perché arriva in una fase in cui la Cina sta irrigidendo le regole sull’assistenza alla guida, con criteri più dettagliati su sicurezza, comportamento del sistema e supervisione del conducente.

BYD ottiene una delle prime certificazioni legate al nuovo standard L2
BYD ha pubblicato il certificato di conformità registrato il 28 luglio, relativo al sistema di gestione della sicurezza per la produzione di veicoli con assistenza combinata alla guida. Si tratta di un passaggio importante perché sposta l’attenzione dal semplice annuncio commerciale alla verifica formale dei processi e delle soluzioni adottate dal costruttore.
Nel messaggio diffuso dall’azienda, il sistema God’s Eye viene presentato come già superiore ai nuovi requisiti previsti dallo standard nazionale. In questa fase non sono stati diffusi dettagli tecnici comparativi modello per modello, però l’indicazione è chiara: BYD vuole posizionarsi come uno dei produttori più pronti ad affrontare la stretta normativa sull’assistenza alla guida.
Il nuovo standard cinese per la guida assistita alza il livello dei controlli
Il riferimento è allo standard obbligatorio GB 47955-2026, pubblicato ufficialmente il 2 luglio e destinato a entrare in vigore dal 1° gennaio 2027. Il documento riguarda i requisiti di sicurezza dei sistemi di assistenza combinata alla guida per i veicoli intelligenti connessi e rappresenta il primo standard nazionale obbligatorio cinese specifico per l’L2.
Rispetto al regolamento internazionale UN R171, la norma cinese introduce richieste più dettagliate su diversi fronti: campo operativo del sistema, requisiti funzionali, monitoraggio dello stato del guidatore e informazioni da fornire all’utente. Inoltre aggiunge nuovi scenari di prova, definisce meglio le procedure di test e stabilisce condizioni di superamento più precise.
Per il settore questo significa una selezione più severa delle soluzioni realmente mature. Per BYD, aver preso parte alla stesura del testo e aver ottenuto una delle prime certificazioni rafforza il valore industriale della piattaforma di assistenza alla guida, oltre a offrire un’indicazione concreta sulla direzione presa dai costruttori cinesi più grandi: meno enfasi sulle promesse e più attenzione a conformità.



