Bosch ha avviato la produzione di campioni nel suo primo impianto statunitense per semiconduttori, una fabbrica da 8 pollici dedicata al carburo di silicio situata a Roseville, in California. L’obiettivo è passare alla produzione commerciale di chip entro la fine dell’anno.
La struttura nasce dall’acquisizione di TSI Semiconductors nel 2023 e rientra in un piano di espansione più ampio: il gruppo prevede infatti di investire fino a 7,5 miliardi di dollari negli Stati Uniti entro il 2031, rafforzando la propria presenza in un segmento chiave per automotive ed elettronica di potenza.

La fabbrica Bosch di Roseville entra nella fase di campionatura
Il sito di Roseville è il primo polo produttivo di Bosch per semiconduttori negli Stati Uniti ed è già entrato nella fase di sample production, passaggio importante prima dell’avvio della produzione commerciale vera e propria. Il focus è sui wafer da 8 pollici in carburo di silicio, tecnologia sempre più richiesta nelle applicazioni ad alta efficienza energetica.
Il carburo di silicio è particolarmente strategico per elettronica di potenza, mobilità elettrica e sistemi industriali, perché può offrire migliori prestazioni rispetto al silicio tradizionale in termini di efficienza, gestione termica e funzionamento ad alte tensioni.
- Produzione di campioni già avviata nello stabilimento californiano.
- Avvio della produzione commerciale previsto entro il 2025.
- Linea produttiva basata su wafer da 8 pollici in carburo di silicio.
- Impianto ottenuto dalla riconversione del sito acquisito con TSI Semiconductors nel 2023.
Bosch accelera negli Stati Uniti con fondi CHIPS e un piano fino a 7,5 miliardi di dollari
La riconversione completa dell’impianto di Roseville vale 2 miliardi di dollari e ha ottenuto un sostegno diretto da 225 milioni di dollari nell’ambito del CHIPS Act statunitense. A questo si aggiunge un credito fiscale statale da 25 milioni di dollari.
Bosch ha inoltre indicato un obiettivo più ampio: arrivare a investire fino a 7,5 miliardi di dollari negli Stati Uniti entro il 2031. È un segnale concreto di lungo periodo, che punta a consolidare capacità produttiva locale in una filiera dove domanda e sicurezza dell’approvvigionamento sono diventate priorità industriali.
- Investimento totale per la riconversione del sito: 2 miliardi di dollari.
- Finanziamento diretto del CHIPS Act: 225 milioni di dollari.
- Credito fiscale a livello statale: 25 milioni di dollari.
- Piano complessivo Bosch negli USA entro il 2031: fino a 7,5 miliardi di dollari.

