BMW ha lanciato in India la i5 a passo lungo, primo modello elettrico del marchio assemblato localmente nel Paese presso lo stabilimento di Chennai. Il debutto segna un passaggio importante nella strategia di elettrificazione del costruttore.
La gamma parte con il solo allestimento eDrive36L M Sport, proposto a 7,96 milioni di rupie indiane, pari a circa 87.000 euro. Il dato più interessante è il forte scarto con la i5 M60 xDrive importata, che in India costa circa 4 milioni di rupie in più: una differenza che rende subito chiaro il vantaggio economico dell’assemblaggio locale.
BMW i5 a passo lungo punta su comfort e adattamento alle strade indiane
La nuova variante è stata sviluppata con un’attenzione specifica alle condizioni d’uso locali. BMW ha introdotto una taratura dedicata delle sospensioni e ha aumentato la luce da terra, due interventi che aiutano a gestire meglio fondi irregolari e ostacoli urbani, senza rinunciare al comfort atteso da una berlina executive elettrica.
Tra gli equipaggiamenti spiccano il climatizzatore automatico a quattro zone, la ventilazione dei sedili anteriori, l’impianto audio Bowers & Wilkins con 17 altoparlanti e otto airbag. È presente anche una sospensione pneumatica posteriore adattiva, soluzione coerente con il taglio più orientato al comfort di questa configurazione a passo lungo.
Batteria da 81,6 kWh, fino a 669 km e ricarica rapida a 160 kW
Sul piano tecnico, la BMW i5 eDrive36L M Sport adotta una batteria da 81,6 kWh e un motore singolo posteriore da 268 CV. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 6,7 secondi, un valore che la colloca in una fascia più votata all’equilibrio generale che alla sportività pura.
L’autonomia dichiarata raggiunge 669 km nel ciclo MIDC indiano, mentre la ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 160 kW. In queste condizioni, il passaggio dal 10% all’80% richiede circa 33 minuti. Nel complesso, la scheda tecnica mette insieme tre elementi chiave per il mercato premium elettrico: abitabilità, comfort sulle lunghe percorrenze e una gestione più pratica delle soste di ricarica.
L’assemblaggio locale cambia il prezzo e rafforza la presenza di BMW nel segmento premium elettrico
La produzione nello stabilimento di Chennai consente a BMW di ridurre in modo netto il prezzo d’ingresso rispetto a un modello importato completamente assemblato, evitando il peso dei dazi più elevati applicati ai veicoli completi. È un passaggio rilevante perché migliora la competitività del marchio in una fascia dove il costo finale incide ancora molto sulle scelte d’acquisto.
Con questa mossa, BMW non introduce soltanto una nuova versione della i5, ma apre anche una fase diversa della propria presenza elettrica in India. Il valore del modello sta proprio qui: una berlina premium a batteria con specifiche solide, dotazione ricca e un listino più accessibile grazie alla produzione locale, senza scendere a compromessi evidenti sul piano tecnico.




