Bluetooth LE sale fino a 7,5 Mbps con High Data Throughput, la nuova funzione adottata da Bluetooth SIG all’interno di Core 7.0. Il confronto è con i 2 Mbps del livello radio LE 2M: il massimo teorico cresce di 3,75 volte. Non significa però che le cuffie o lo smartwatch già in nostro possesso riceveranno automaticamente questa velocità.
Una nuova radio, non un aggiornamento per tutti
HDT introduce un nuovo livello fisico, o PHY, e richiede hardware radio compatibile. I dispositivi progettati soltanto per le precedenti modalità LE continuano a funzionare, ma non possono sfruttare il nuovo throughput. Anche la dicitura Bluetooth 7.0, da sola, non garantisce HDT: la funzione è opzionale.
C’è una distinzione ulteriore tra i prodotti che lo implementeranno. La specifica prevede cinque velocità: 2, 3, 4, 6 e 7,5 Mbps. Le prime tre fanno parte dell’implementazione obbligatoria del controller HDT; 6 e 7,5 Mbps restano opzionali. Sono bitrate del collegamento radio, non una promessa di velocità netta per copiare file o di qualità audio identica su ogni dispositivo.
Più dati nello stesso spettro
La tecnologia resta nella banda a 2,4 GHz. Per trasportare più informazioni usa modulazioni più efficienti, insieme a nuovi formati dei pacchetti e correzione degli errori. La velocità può adattarsi alle condizioni del collegamento, bilanciando capacità e robustezza.

Spostare gli stessi dati in meno tempo permette inoltre alla radio di restare attiva per periodi più brevi. È il motivo per cui SIG collega HDT anche a una migliore efficienza energetica, senza indicare un aumento di autonomia valido per qualsiasi prodotto.
L’audio premium è atteso nel 2027
La prima applicazione di punta indicata da SIG è l’audio wireless premium standardizzato, atteso nel 2027: maggiore capacità per alta risoluzione e lossless, audio spaziale e più canali. L’adozione di HDT non equivale quindi al debutto immediato di nuove cuffie o di un nuovo codec universale già utilizzabile.
Il margine aggiuntivo interessa anche sincronizzazione dei wearable, aggiornamenti dei dispositivi smart home e scambio di dati con occhiali o accessori AI. Per l’audio già in commercio, il quadro rimane quello delle soluzioni attuali, come i trasmettitori iFi UP Play e gli accessori con Auracast.

La compatibilità con il passato è conservata: la connessione viene stabilita con una modalità LE tradizionale e può poi passare a HDT se entrambi i dispositivi lo supportano. Compatibilità, però, non significa prestazioni HDT sui vecchi chip.

