Bethesda ha chiuso ufficialmente i server di The Elder Scrolls: Blades, il free-to-play mobile ambientato nell’universo di The Elder Scrolls. Da oggi non è più possibile accedere al gioco, che conclude così un ciclo operativo durato circa sei anni.
Il titolo aveva raccolto buoni incassi nelle prime fasi, ma non è mai riuscito a trasformarsi in un vero successo di lungo periodo. A pesare sono stati soprattutto il modello di monetizzazione giudicato troppo aggressivo e un calo netto dei ricavi, fino alla decisione di interrompere il servizio già annunciata a marzo.
The Elder Scrolls: Blades è offline in modo definitivo
La chiusura è ormai effettiva: i giocatori non possono più effettuare il login e l’esperienza online del titolo è terminata. Per un gioco costruito attorno a un modello live service e free-to-play, questo significa la cessazione completa dell’operatività.
Blades era stato presentato nel 2019, poi è arrivato su piattaforme mobile nel 2020. In seguito è stato pubblicato anche su Nintendo Switch con supporto al cross-platform, una caratteristica che aveva reso il progetto più interessante sul piano tecnico rispetto a molti altri spin-off mobile.
- Gioco free-to-play sviluppato da Bethesda nell’universo di The Elder Scrolls.
- Annunciato nel 2019 e pubblicato su mobile nel 2020.
- Disponibile anche su Nintendo Switch.
- Supportava il gioco multipiattaforma.
Buon debutto, monetizzazione contestata e ricavi poi in calo
Nei primi mesi il progetto aveva comunque mostrato una certa capacità di generare ricavi. Durante il primo mese di accesso anticipato su App Store, il gioco avrebbe incassato circa 1,5 milioni di dollari, pari a circa 1,4 milioni di euro, con una spesa giornaliera in valuta di gioco arrivata fino a circa 50.000 dollari, cioè circa 43.000 euro.
Il problema è che questi risultati iniziali non si sono tradotti in una crescita stabile. Blades è stato spesso criticato per un impianto di progressione percepito come troppo legato agli acquisti in-app, e il calo progressivo delle entrate ha portato infine alla chiusura del servizio.
- Primo mese in accesso anticipato su App Store: circa 1,5 milioni di dollari di ricavi, pari a circa 1,4 milioni di euro.
- Spesa giornaliera in valuta di gioco: fino a circa 50.000 dollari, pari a circa 43.000 euro.
- Le critiche si sono concentrate sul modello pay-to-win e sulla monetizzazione aggressiva.
- La decisione di fermare il progetto era stata presa a marzo.





