In Giappone è stato arrestato un ragazzo di 15 anni accusato di aver violato i server di Bandai Channel, piattaforma di streaming anime legata a Bandai Namco, e di aver disattivato in blocco 46.812 account utente.
L’aspetto più rilevante del caso è l’uso di ChatGPT per generare codice malevolo e automatizzare l’operazione. L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza informatica e del ruolo dell’IA generativa come strumento utile, ma anche facilmente sfruttabile per abbassare la soglia tecnica degli attacchi.

L’attacco a Bandai Channel ha mandato offline l’intero servizio
Il giovane, studente del primo anno delle superiori e residente a Tokorozawa, nella prefettura di Saitama, avrebbe effettuato l’intrusione nel novembre 2025 usando l’account di un altro membro del servizio. Una volta entrato nei sistemi, ha avviato una procedura automatizzata che ha portato alla cancellazione di decine di migliaia di iscrizioni.
L’operatore Bandai Namco Filmworks è stato costretto a sospendere temporaneamente tutte le attività della piattaforma. Oltre alla disattivazione degli account, sono stati acquisiti anche dati come indirizzi e-mail e nickname degli utenti coinvolti.
- Account disattivati: 46.812
- Piattaforma colpita: Bandai Channel, servizio streaming anime del gruppo Bandai Namco
- Effetto immediato: sospensione completa del servizio
- Dati ottenuti: indirizzi e-mail e nickname
L’uso di ChatGPT per scrivere script automatici riapre il tema della sicurezza
Nel corso delle indagini è emerso che il ragazzo avrebbe usato ChatGPT per generare codice dannoso e costruire lo script necessario ad automatizzare la procedura di cancellazione degli account. Non si parla quindi di un attacco sofisticato solo per tecnica pura, ma anche di un flusso operativo reso più rapido dagli strumenti di IA generativa.
Durante gli interrogatori il giovane ha ammesso i fatti e ha dichiarato di non aver agito per rancore verso Bandai Namco. Le autorità hanno inoltre ricostruito un percorso di apprendimento iniziato già dalla scuola primaria, con competenze informatiche sviluppate da autodidatta.
- ChatGPT sarebbe stato usato per generare codice malevolo
- L’automazione ha ridotto il lavoro manuale necessario per colpire migliaia di account
- Il caso mostra come l’IA possa accelerare sviluppo e produttività, però anche semplificare attacchi ripetitivi
- Le competenze del giovane sarebbero state costruite in larga parte da autodidatta

