La polemica sugli annunci “shake” nell’app Baidu Netdisk per iPhone si è chiusa rapidamente con un aggiornamento. Nelle scorse ore era emerso che la funzione di iOS 27.2 pensata per limitare i dati di movimento non riusciva a bloccare il salto pubblicitario attivato scuotendo il telefono all’interno dell’app.
Con la nuova versione iOS 13.36.5 di Baidu Netdisk la situazione cambia: il comportamento è stato corretto e il blocco introdotto da Apple torna a funzionare anche qui. È un passaggio interessante perché tocca un tema concreto per chi usa iPhone, ciòè l’efficacia reale delle nuove protezioni di sistema contro interazioni pubblicitarie considerate invasive.

Baidu Netdisk aggiorna l’app iOS e il blocco di Apple torna efficace
Le verifiche pubblicate insieme alla notizia indicano che la build 13.36.5 dell’app Baidu Netdisk per iOS può ora essere fermata dalla funzione “limita dati di movimento” di iOS 27.2, impedendo il reindirizzamento pubblicitario attivato dal gesto di scuotimento. In pratica, dopo l’update, l’app non riesce più a sfruttare quel tipo di attivazione quando l’opzione di sistema è disabilitata.
Il caso era diventato rilevante perché alcuni utenti avevano segnalato un comportamento anomalo: la protezione di Apple sembrava funzionare con altre app, ma non con Baidu Netdisk. Questo aveva sollevato dubbi sull’efficacia generale della novità introdotta da iOS e sulla possibilità che alcuni sviluppatori potessero aggirarla con implementazioni alternative.
Il nodo era in un metodo alternativo di rilevamento del movimento
L’analisi circolata nelle ultime ore sosteneva che il framework pubblicitario integrato nell’app includesse una modalità definita “No Shake”, pensata per valutare comunque la rotazione o il movimento del telefono anche quando l’accesso ai classici dati motori risultava limitato.
Da ambienti vicini alla vicenda è però arrivata una precisazione importante: non si sarebbe trattato di un aggiramento deliberato da parte del servizio Baidu Netdisk. La spiegazione fornita è più pratica che polemica: l’App Store avrebbe richiesto tempi di approvazione più lunghi e la versione già adattata non era ancora stata pubblicata.
Per gli utenti il punto centrale è semplice: se l’app continua a mostrare questo tipo di reindirizzamento, conviene verificare subito la presenza della versione più recente e controllare che nelle impostazioni di iOS la limitazione dei dati di movimento sia attiva.




