Ayaneo continua a scoprire le carte su Pocket Play, il suo gaming phone con controlli a slitta che richiama da vicino l’idea del vecchio Xperia Play. A ridosso del lancio, il marchio ha aggiunto dettagli concreti su dotazioni e costruzione: non cambia l’impostazione del prodotto.
Il punto interessante è che Pocket Play non punta solo sull’estetica nostalgica. Tra le novità emerse ci sono una gestione termica dedicata, una connettività più completa del previsto e un feedback aptico più curato, elementi che possono fare la differenza su un prodotto del genere molto più del semplice richiamo al design.
Ayaneo Pocket Play aggiunge raffreddamento attivo, USB video e memoria espandibile
Le nuove anticipazioni confermano che Pocket Play arriverà in tre colorazioni: oltre al nero e al bianco già mostrati in precedenza, Ayaneo ha ufficializzato anche una variante rossa. Sul piano tecnico, uno dei dettagli più utili riguarda la presenza di una porta USB 3.2 Gen Type-C con supporto DisplayPort 1.4, una scelta che apre a un utilizzo più flessibile anche su schermi esterni.
Ayaneo ha inoltre indicato la presenza di Wi-Fi, Bluetooth 5, slot SIM e soprattutto di uno slot microSD dedicato per l’espansione dello spazio di archiviazione. È un’aggiunta sensata per un dispositivo pensato per il gaming, dove titoli, emulatori e contenuti multimediali possono occupare rapidamente la memoria interna.
Altro elemento nuovo è il sistema di raffreddamento ad aria orientato alle prestazioni, abbinato al chip. Ayaneo sostiene che questa soluzione aiuti non solo a contenere le temperature, ma anche a tenere il calore lontano dall’area di impugnatura, un aspetto pratico che può incidere davvero nelle sessioni di gioco più lunghe.
Display OLED a 165 Hz e controlli a slitta restano il vero tratto distintivo
Le specifiche già confermate restano quelle più caratterizzanti: Pocket Play integra un pannello OLED da 6,8 pollici con risoluzione 2400 x 1080 pixel e refresh rate a 165 Hz. In un prodotto di questa categoria è una base tecnica coerente, perché un display rapido e di buona qualità visiva è centrale almeno quanto la potenza pura.
Il telefono adotta poi controlli estraibili a slitta con touchpad che possono funzionare come joystick virtuali. È il dettaglio che lo separa dagli smartphone tradizionali con accessori esterni, perché qui i comandi fanno parte del progetto e non sono un’aggiunta successiva.
Resta invece più discutibile la scelta del SoC, già annunciato in precedenza: il dispositivo userà il Dimensity 9300. È un chip di fascia alta, ma non è la soluzione più fresca possibile per un prodotto che arriva più avanti e che vuole ritagliarsi spazio come gaming phone dedicato. Proprio per questo il tema della dissipazione diventa ancora più importante.

