Axera ha presentato due nuovi chip per la guida intelligente realizzati a 5 nm: M97 e M95, due soluzioni della serie M9 pensate per coprire la fascia alta e quella mainstream dei sistemi automotive avanzati. Il dato che colpisce subito è la potenza di calcolo AI equivalente, che arriva fino a 720 TOPS sul modello di punta.
Le due piattaforme puntano su un approccio molto concreto: alte prestazioni per elaborazione visiva, supporto a più telecamere, sicurezza automotive e possibilità di configurazioni ridondanti a doppio chip.

Axera M97 e M95 puntano su AI, visione e sicurezza automotive
Il modello M97 viene presentato come una piattaforma di fascia flagship per guida intelligente avanzata e integrazione tra abitacolo e percezione del veicolo. Integra 16 core Arm Cortex-A78AE, con una capacità elaborativa dichiarata di 400 KDMIPS, e abbina una potenza AI equivalente di 720 TOPS.
Il più accessibile M95 è invece descritto come la piattaforma ideale per soluzioni end-to-end in configurazione monostadio. In questo caso troviamo 10 core Arm Cortex-A78AE e 257 KDMIPS, con una potenza AI equivalente di 360 TOPS. Anche qui Axera integra un ISP proprietario, capace di gestire fino a 14 telecamere e un throughput di 2,6 gigapixel al secondo, con banda memoria equivalente di 260 GB/s.
Certificazioni e architettura mostrano un focus chiaro sulla produzione di serie
Oltre ai numeri puri, uno degli aspetti più rilevanti è il posizionamento automotive dei due SoC. M97 e M95 sono conformi ai requisiti AEC-Q100 e integrano un’isola di sicurezza lockstep interna con livello ASIL-D, mentre l’intero chip raggiunge il livello ASIL-B.
Axera evidenzia anche il comportamento dei modelli end-to-end e VLA, indicandolo come superiore alla media del settore, insieme a una riduzione del 70% della latenza nel percorso ISP. Sono indicazioni interessanti perché vanno dritte su due nodi centrali della guida intelligente moderna: tempi di risposta della catena visiva e capacità di sostenere modelli AI più complessi.

