Xpeng AeroHT 200 milioni di dollari per l’auto volante: “Land Aircraft Carrier”

Xpeng AeroHT ha annunciato il completamento di un nuovo round di finanziamento azionario da quasi 200 milioni di dollari (circa 184 milioni di euro), con il supporto di investitori di primo piano dell’ecosistema tech cinese. L’operazione consolida la posizione dell’azienda nel nascente settore del volo a bassa quota per passeggeri e sostiene l’industrializzazione della sua piattaforma ibrida auto+velivolo denominata “Land Aircraft Carrier”.

Finanziamento e investitori

Il nuovo round, pari a quasi 200 milioni di dollari (≈184 milioni di euro), ha visto la partecipazione di Hillhouse Ventures, Sequoia China, Gaorong Capital e Fortune Capital. Hillhouse e Sequoia hanno incrementato l’impegno rispetto al precedente round A, segnale di fiducia nella tabella di marcia tecnologica e industriale dell’azienda.

Con questa tranche, il totale storico di equity raccolto da Xpeng AeroHT raggiunge circa 1 miliardo di dollari (≈920 milioni di euro). L’azienda afferma di essere, ad oggi, la realtà con la maggiore raccolta fondi nel comparto asiatico del volo passeggeri a bassa quota.

Stabilimento e capacità produttiva

Parallelamente al finanziamento, Xpeng AeroHT accelera sull’industrializzazione. La società può contare su uno stabilimento per la produzione in serie di aeromobili destinati alla “Land Aircraft Carrier” con una superficie di circa 120.000 m². Si tratta, secondo l’azienda, del primo impianto al mondo a utilizzare una linea di montaggio moderna per la produzione di massa di auto volanti. Secondo le stime, a pieno regime, la linea può completare un velivolo ogni 30 minuti.

La costruzione della fabbrica è stata indicata come sostanzialmente completata con avvio di pre-serie nel settembre 2025. Il 5 marzo si è inoltre conclusa la fase di uscita di lotti pilota e di test di volo multi-macchina, un passaggio chiave per validare i processi prima della piena scalabilità.

La piattaforma “Land Aircraft Carrier”

La “Land Aircraft Carrier” adotta un approccio modulare: un’auto progettata per ospitare e alimentare un velivolo biposto pieghevole. Secondo Xpeng AeroHT, è l’unica auto in grado di contenere un “aeromobile” e, allo stesso tempo, l’unico eVTOL a due posti che può essere riposto nel bagagliaio di un’auto.

Design e dimensioni

Lo stile è definito “cyber mecha”, con un’impronta importante ma pensata per l’uso stradale quotidiano. Le dimensioni dichiarate sono 5,5 x 2 x 2 metri, un formato che resta entro i limiti di molti stalli di parcheggio standard, facilitando l’adozione urbana.

Piattaforma tecnica e autonomia

La base automobilistica sfrutta un’architettura ad alta tensione 800V con carburo di silicio, soluzione tipica dei veicoli elettrici ad alte prestazioni per ridurre le perdite e migliorare l’efficienza. Il sistema è di tipo range-extended e la percorrenza combinata dichiarata supera i 1.000 km. L’auto può ricaricare il velivolo sia durante la marcia sia in sosta, abilitando 5–6 sortite di volo con una singola riserva energetica.

Abilitazione d’uso e operatività

Per la guida a terra è sufficiente una patente auto standard (categoria C in Cina). Restano invece soggette ai regolatori locali le licenze e le procedure per il volo a bassa quota. Il progetto punta a integrare quotidianità su strada e mobilità aerea punto-punto, riducendo i tempi su tratte congestionate o difficilmente raggiungibili.

Prezzo e disponibilità

Al momento non sono stati comunicati prezzi né finestre di consegna al pubblico. Le recenti attività di pre-serie e test multi-macchina indicano un avanzamento della maturità industriale, ma la disponibilità commerciale dipenderà anche da omologazioni e permessi di volo nelle diverse giurisdizioni.

La combinazione di nuovo capitale, capacità produttiva dichiarata e integrazione tra piattaforma automobilistica 800V e eVTOL biposto rende Xpeng AeroHT uno dei progetti più avanzati nell’“auto volante” consumer. Resta centrale la variabile regolatoria e la prova dei costi operativi reali: sostenibilità, sicurezza e modelli di servizio determineranno la velocità di adozione. Se l’azienda riuscirà a mantenere la traiettoria industriale e ad aprire corridoi a bassa quota, potrebbe ritagliarsi un ruolo guida nel mercato asiatico della mobilità aerea personale.

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