ASUS ha presentato al Global Summit OCP 2026 il nuovo server XA P2N-E2, una soluzione in formato 2U costruita sulla piattaforma NVIDIA MGX e pensata per i carichi AI più attuali. Il punto chiave è la combinazione tra CPU NVIDIA Vera e supporto fino a due GPU RTX PRO 6000 Blackwell in versione server.
Il sistema è stato progettato per attività legate all’AI agentica e al reinforcement learning, quindi scenari che richiedono esecuzione di codice, chiamate a strumenti esterni e calcoli in ambienti sandbox. Si tratta di un posizionamento molto chiaro: non un server generico, ma una macchina orientata a workload AI complessi e strutturati.

ASUS XA P2N-E2 punta su architettura MGX e GPU Blackwell per l’AI enterprise
La base tecnica del nuovo XA P2N-E2 è l’architettura NVIDIA MGX, un design modulare che i costruttori stanno usando sempre di più per realizzare server accelerati con configurazioni flessibili.
L’aspetto più interessante è proprio la tipologia di impiego dichiarata. ASUS parla di AI agentica e reinforcement learning, due ambiti in cui non conta solo la potenza bruta, ma anche la capacità di gestire flussi di lavoro articolati, con esecuzione di codice, uso di tool esterni e operazioni isolate in sandbox.
La nuova macchina si inserisce in una gamma server ASUS sempre più ampia
Accanto allo XA P2N-E2, ASUS ha mostrato anche altri sistemi server che aiutano a leggere meglio la direzione dell’azienda. Tra questi figurano la piattaforma XA VR721-E3 basata su Vera Rubin NVL72, il modello XR R1I12B-M1BHFS con CPU raffreddata ad aria e GPU a liquido, il server 1U RS700A-E14B-R16U con doppio processore EPYC 9006 e la soluzione AI ad aria ESC8000A-E13P su base AMD.
Nel complesso emerge una strategia piuttosto netta: ASUS sta spingendo su più livelli dell’infrastruttura AI, dal nodo compatto accelerato fino a piattaforme molto più specialistiche. Per ora non sono stati diffusi dettagli su prezzo o disponibilità commerciale del nuovo XA P2N-E2, ma la configurazione annunciata basta già a definirne il profilo.

