Apple avrebbe in programma un nuovo Mac Studio con chip M5 Ultra entro quest’anno, mentre una versione con M7 Ultra sarebbe attesa solo nel 2028. L’indicazione si inserisce in una roadmap che, per i desktop ad alte prestazioni, sembra puntare sempre di più su carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale in locale.
Il quadro è interessante perché collega non solo il prossimo aggiornamento del Mac Studio, ma anche un possibile riassetto dell’intera famiglia Apple Silicon: la serie M6 verrebbe semplificata, con il solo modello base, mentre l’attenzione principale si sposterebbe sulla generazione M7, pensata con maggiore enfasi sulla potenza AI.

Il Mac Studio con M5 Ultra sarebbe il prossimo passo prima della generazione M7
Nella pianificazione attuale di Apple emergono due tappe precise per il Mac Studio: un aggiornamento con M5 Ultra previsto nel corso del 2026 e un successivo modello con M7 Ultra rimandato al 2028. La distanza tra i due passaggi suggerisce una scansione più selettiva degli upgrade sulla fascia workstation, dove Apple sembra voler differenziare meglio i cicli di refresh rispetto ai Mac consumer.
C’è anche un collegamento diretto con la strategia dei chip. La serie M6 verrebbe rivista con un’impostazione più essenziale, limitata al modello standard e senza versioni M6 Pro o M6 Max. In questo scenario, il Mac Studio M5 Ultra diventerebbe una sorta di ponte tra l’attuale generazione e una fase successiva in cui la famiglia M7 dovrebbe avere un ruolo più centrale per l’elaborazione AI.
- Mac Studio con M5 Ultra atteso entro quest’anno.
- Versione con M7 Ultra indicata per il 2028.
- La serie M6 potrebbe arrivare solo in variante standard.
- Apple starebbe spostando parte del focus di sviluppo verso chip più orientati all’AI.
Apple starebbe intervenendo sulla struttura interna per gestire meglio i carichi AI
Il Mac Studio in arrivo non dovrebbe cambiare in modo sostanziale dal punto di vista estetico, almeno nel passaggio alla versione con M5 Ultra. Le novità principali riguarderebbero invece la parte interna, con una revisione della struttura e un sistema di dissipazione migliorato per aumentare l’efficienza termica.
Il motivo è pratico: la macchina dovrebbe affrontare carichi AI più impegnativi eseguiti direttamente in locale. In questo contesto il raffreddamento diventa un aspetto centrale, perché incide sia sulla stabilità sia sulla capacità del chip di mantenere prestazioni elevate nel tempo.
- Nessun grande redesign esterno atteso per il Mac Studio M5 Ultra.
- Previsti interventi interni sulla struttura del desktop.
- Sistema di raffreddamento migliorato per una gestione termica più efficace.
- Obiettivo: sostenere carichi AI più pesanti eseguiti sul dispositivo.
L’attuale Mac Studio chiarisce il posizionamento della linea e il ritmo degli aggiornamenti
L’ultimo Mac Studio lanciato a marzo 2025 monta chip M4 Max e M3 Ultra, integra porte Thunderbolt 5 e arriva fino a 512 GB di memoria unificata e 16 TB di archiviazione SSD. È una base già molto spinta, che spiega perché Apple possa permettersi aggiornamenti meno frequenti e più mirati sulle versioni di fascia alta.
Anche la storia recente dei desktop Apple va nella stessa direzione: i cambiamenti di design arrivano con tempi lunghi. Il Mac Pro precedente è rimasto sostanzialmente invariato per sei anni prima dell’uscita di scena, mentre tra due grandi revisioni del Mac mini sono passati quindici anni.
- Mac Studio attuale presentato a marzo 2025.
- Chip disponibili: M4 Max e M3 Ultra.
- Connettività: porte Thunderbolt 5.
- Configurazione massima indicata: 512 GB di memoria unificata e 16 TB SSD.

