Apple avrebbe ritardato in modo piuttosto insolito il lancio dei chip M5 Pro e M5 Max. Considerando che i precedenti M4 Pro e M4 Max sono stati presentati nel novembre 2024, Apple si trova ormai oltre la finestra temporale tipica per l’annuncio dei successori.
Secondo un nuovo rumor, però, l’attesa potrebbe essere quasi finita.

Possibile annuncio a marzo
A rilanciare l’indiscrezione è il leaker Fixed-focus digital su Weibo, secondo cui Apple potrebbe svelare M5 Pro e M5 Max tra circa un mese, con un annuncio quindi atteso a marzo. Il leak non chiarisce le motivazioni ufficiali del ritardo, soprattutto alla luce di voci che parlano di una famiglia M6 potenzialmente in arrivo prima del previsto, un dettaglio che renderebbe la situazione ancora più atipica per la strategia Apple.
Una delle spiegazioni più plausibili riguarda la catena produttiva. Il partner storico TSMC starebbe affrontando vincoli produttivi che potrebbero aver rallentato la realizzazione dei nuovi chip, incidendo direttamente sulle tempistiche di Apple.
A questo si aggiungono possibili difficoltà legate alla tecnologia di packaging SoIC (System-on-a-Chip), che Apple dovrebbe utilizzare proprio per M5 Pro e M5 Max. Secondo la stessa fonte, queste soluzioni avanzate potrebbero aver incontrato ostacoli iniziali in fase di produzione.

SoIC: costi, temperature e nuove configurazioni
Nonostante le difficoltà, il leak suggerisce che M5 Pro e M5 Max potrebbero risultare leggermente più economici da produrre, anche se il risparmio non sarebbe particolarmente marcato. Un aspetto comunque rilevante in un contesto in cui l’industria continua a fare i conti con pressioni sull’approvvigionamento della DRAM.
Il packaging SoIC potrebbe inoltre aiutare Apple a gestire meglio le temperature. In base a report precedenti, il chip M5 standard sarebbe in grado di raggiungere picchi fino a 99°C sotto carichi prolungati. Una struttura interna più evoluta nei modelli Pro e Max potrebbe quindi migliorare l’efficienza termica.
C’è poi un aspetto ancora più interessante: SoIC potrebbe consentire ad Apple di separare fisicamente CPU e GPU sul die, aprendo la strada a configurazioni più flessibili, pensate per carichi di lavoro differenti invece di un approccio unico per tutti i modelli.
In attesa dei primi Mac con M5 Pro e Max
Come sempre, si tratta di informazioni non confermate, da prendere con la dovuta cautela. Apple è nota per cambiare i propri piani senza preavviso, soprattutto quando si parla di silicio proprietario.
Se però M5 Pro e M5 Max dovessero davvero arrivare a marzo, è plausibile che debuttino insieme a nuovo hardware, come MacBook aggiornati o persino un Mac Studio con M5 Max. Per ora, non resta che attendere le prossime mosse di Cupertino.

