Apple potrebbe differenziare in modo netto la memoria interna della futura gamma iPhone 18 Pro, con un approccio che cambierebbe soprattutto sulle versioni di capacità più alta. L’indiscrezione indica infatti il mantenimento della memoria TLC sui tagli da 256 GB e 512 GB, mentre i modelli superiori passerebbero in parte o del tutto a soluzioni QLC.
Il punto più interessante riguarda il rapporto tra capacità, prestazioni e durata nel tempo: la memoria QLC costa meno e consente densità più elevate, però in genere offre scritture meno brillanti e una resistenza inferiore rispetto alla TLC. Se confermata, la scelta renderebbe le varianti top meno lineari del previsto sul piano tecnico.

iPhone 18 Pro potrebbe usare TLC sui tagli base e QLC sui modelli da 1 TB e 2 TB
Le informazioni circolate finora delineano una strategia precisa: 256 GB e 512 GB resterebbero su memoria TLC NAND, mentre il modello da 1 TB adotterebbe una configurazione mista tra TLC e QLC. Il taglio da 2 TB, invece, sarebbe basato interamente su memoria QLC.
Per le versioni da 256 GB e 512 GB vengono indicati come fornitori SK Hynix, Kioxia e SanDisk. Sul modello da 1 TB il componente principale sarebbe la memoria SK Hynix BC8Q-1T di tipo QLC, affiancata in quantità minore da memoria Samsung 3DV8 da 1 TB di tipo TLC. La variante da 2 TB userebbe invece la SK Hynix BC8Q-2T QLC NAND.
- Versioni 256 GB e 512 GB indicate con memoria TLC NAND.
- Versione 1 TB con soluzione mista TLC e QLC.
- Versione 2 TB indicata con memoria interamente QLC.
- Fornitori citati per i tagli inferiori: SK Hynix, Kioxia e SanDisk.
Perché il passaggio alla QLC può pesare su prestazioni e valore delle versioni superiori
La differenza tra TLC e QLC non è solo teorica. La TLC memorizza 3 bit per cella e in genere garantisce velocità di scrittura più stabili, oltre a una durata superiore. La QLC arriva a 4 bit per cella, riduce i costi e aumenta la densità, però tende a essere meno brillante in scrittura e meno resistente sul lungo periodo.
In pratica, un iPhone 18 Pro con più spazio potrebbe risultare meno interessante del previsto per chi cerca il massimo anche sul piano tecnico. In un contesto di aumento dei costi delle memorie NAND, questa scelta avrebbe senso dal lato industriale, ma rischierebbe di spostare l’equilibrio d’acquisto verso i modelli da 256 GB e 512 GB.
- La TLC punta su maggiore stabilità e resistenza.
- La QLC favorisce capacità elevate e costi più bassi.
- Le scritture possono essere il punto più sensibile nel passaggio da TLC a QLC.
- I tagli intermedi potrebbero diventare i più equilibrati della gamma.



