Apple starebbe valutando una mossa importante sulla produzione dei chip: affiancare a TSMC anche Intel e Samsung per ridurre la dipendenza dal fornitore taiwanese. È uno scenario che, se confermato, avrebbe un peso notevole sulla catena di approvvigionamento dei futuri iPhone.
L’ultimo intervento dell’analista Ming-Chi Kuo va nella stessa direzione e rafforza l’idea che Apple stia testando soluzioni alternative per la produzione dei chipset destinati agli iPhone, con Intel tra i nomi più interessanti da tenere d’occhio.

Apple cerca più fornitori per i chip di iPhone
La scelta di ampliare i partner produttivi non riguarda il design dei chip, ma la loro fabbricazione. L’obiettivo sarebbe quello di distribuire il rischio su più impianti e non dipendere in modo esclusivo da TSMC, che oggi è il punto centrale della produzione dei SoC Apple.
In questo contesto, Intel e Samsung emergono come alternative potenziali. Per Apple significherebbe avere più flessibilità industriale, soprattutto su tempi, capacità produttiva e resilienza della filiera.
- TSMC resta il riferimento principale per la produzione dei chip Apple
- Intel e Samsung vengono indicati come possibili partner alternativi
- La priorità sarebbe diversificare la produzione dei chipset per iPhone
Cosa potrebbe cambiare per i futuri iPhone
Se Apple riuscisse davvero a coinvolgere più fonderie, l’effetto più visibile sarebbe lato produzione, non necessariamente lato scheda tecnica del telefono. Per l’utente finale, il vantaggio potenziale sarebbe una maggiore stabilità nella disponibilità dei modelli e meno rischio di colli di bottiglia industriali.
Intel, in particolare, avrebbe un ruolo molto interessante: sarebbe un ritorno importante nel perimetro hardware di Apple, anche se al momento non ci sono dettagli concreti su un eventuale passaggio dalla fase di test alla produzione su larga scala.
- Possibile aumento della resilienza della filiera
- Maggiore flessibilità nella produzione dei futuri iPhone
- Nessuna conferma su tempi, modelli o capacità produttiva

