Nel primo trimestre del 2026, il mercato cinese degli smartwatch resta saldamente nelle mani di Apple e Huawei. I due marchi occupano le prime due posizioni con una quota complessiva vicina al 72,9% delle vendite, confermando una leadership molto netta nel segmento wearable.
Il quadro mette in evidenza anche il posizionamento di prezzo: Apple guida con un prezzo medio di 2.444 yuan (circa 315 euro), mentre Huawei si ferma a 1.602 yuan (circa 205 euro). Più indietro ci sono OPPO, Xiaomi e Redmi, con fasce di prezzo molto diverse e strategie ben distinte.

Apple e Huawei restano davanti nel mercato cinese degli smartwatch
Nel primo trimestre del 2026, Apple è in testa con una quota di vendita del 40,2% e oltre 157.339,72 unità spedite. Huawei segue al secondo posto con il 32,64% del mercato e 126.608,14 unità vendute, includendo anche la serie Watch FIT.
Insieme, i due brand controllano quasi tre quarti del mercato cinese degli smartwatch, un risultato che mostra quanto il segmento sia concentrato sui marchi più forti sia sul fronte del prodotto sia su quello della distribuzione.
- Apple: 40,2% di quota vendite e 157.339,72 unità spedite
- Huawei: 32,64% di quota vendite e 126.608,14 unità vendute
- Quota complessiva dei due marchi: circa 72,9% del mercato cinese

Le fasce di prezzo separano nettamente i marchi presenti in classifica
Il listino medio conferma strategie molto diverse. Apple si colloca in alto con 2.444 yuan (circa 315 euro), mentre Huawei resta su una fascia più accessibile con 1.602 yuan (circa 205 euro). OPPO si posiziona a 2.074 yuan (circa 265 euro).
Più in basso ci sono Xiaomi, con un prezzo medio di 935 yuan (circa 120 euro), e Redmi, che scende a 560 yuan (circa 72 euro). La distribuzione fa capire come il mercato copra sia il segmento premium sia quello più economico, con differenze molto marcate tra i vari marchi.
- Apple: 2.444 yuan (circa 315 euro)
- Huawei: 1.602 yuan (circa 205 euro)
- OPPO: 2.074 yuan (circa 265 euro)
- Xiaomi: 935 yuan (circa 120 euro)
- Redmi: 560 yuan (circa 72 euro)
Più funzioni AI e batterie più longeve guidano la prossima fase
Tra i produttori di wearable cresce l’attenzione verso l’integrazione di funzioni AI e verso autonomie sempre più lunghe. L’obiettivo è rendere gli smartwatch più completi senza sacrificare la durata della batteria.
Un esempio citato è Honor, che con il Watch 6 Plus rivendica una durata record fino a 35 giorni. È un segnale chiaro della direzione del settore, dove autonomia e funzioni intelligenti stanno diventando elementi chiave di confronto.
- Più funzioni AI nei nuovi smartwatch
- Autonomie più lunghe come leva competitiva
- Honor Watch 6 Plus: fino a 35 giorni di batteria

