AnonyMousKIT usa la voce AI per sbloccare e rivendere iPhone rubati

AnonyMousKIT usa la voce AI per sbloccare e rivendere iPhone rubati

Una nuova indagine di SOCRadar porta alla luce AnonyMousKIT, una piattaforma di phishing come servizio pensata per monetizzare i furti di iPhone. Il sistema non punta solo a rubare credenziali, ma a ottenere tutto ciò che serve per rimuovere il blocco di attivazione Apple e rimettere in vendita i dispositivi sottratti.

L’aspetto più rilevante è il livello di automazione: il servizio combina email, SMS, WhatsApp, chiamate registrate e persino telefonate con voce AI per convincere il proprietario a consegnare codice di sblocco, Apple ID e codice di verifica a due fattori.

AnonyMousKIT industrializza il phishing contro i proprietari di iPhone

Il funzionamento del servizio è diretto: chi lo utilizza inserisce modello del dispositivo, dati del proprietario, numero di telefono, link di localizzazione e stato di Dov’è. Da quel momento può avviare campagne esca su cinque canali diversi, costruite per sembrare comunicazioni legittime legate al recupero del telefono smarrito.

Se la vittima apre la pagina fraudolenta, il sistema prova a raccogliere in sequenza il codice di sblocco a 4 o 6 cifre, le credenziali dell’Apple ID e il codice a sei cifre della verifica in due passaggi. I dati vengono poi rimandati a un pannello di controllo e inoltrati anche tramite webhook Telegram, così da accelerare lo sblocco del dispositivo e il successivo passaggio alla rivendita.

SOCRadar collega AnonyMousKIT a 506 domini e a una rete di 168 marchi di negozi usati come rivenditori. È un dettaglio importante perché mostra una struttura molto più ampia del classico sito di phishing improvvisato: qui c’è un’infrastruttura progettata per sostenere volumi elevati e più intermediari.

Le chiamate con voce artificiale riducono i costi e aumentano la pressione sulla vittima

Tra i canali analizzati, le email sono quelle documentate meglio: tra marzo e luglio 2026 risultano 691 tentativi di invio, con 603 messaggi effettivamente consegnati nella casella del destinatario. È però la componente vocale a distinguere questa piattaforma, perché abbassa il costo del contatto diretto e rende la truffa più credibile.

Il servizio propone chiamate automatiche con voce AI a un prezzo di 19,24 dollari per 200 tentativi, pari a circa 16 euro totali e poco meno di 0,08 euro per chiamata. La durata mediana delle telefonate è di 22 secondi, ma nei casi più lunghi si arriva fino a 20 minuti, segno che alcuni contatti vengono gestiti come vere sessioni di persuasione.

Lo schema raccontato è sempre lo stesso: la voce si presenta come un’operatrice dell’assistenza Apple chiamata Alice Dias, afferma di poter aiutare nel recupero del dispositivo perso e spinge l’utente a comunicare a voce il codice del telefono, oltre ad aprire un link ricevuto via SMS.

Perché questo caso è importante anche oltre il singolo attacco

Il punto centrale non è soltanto la presenza dell’ennesima campagna di phishing, ma il fatto che AnonyMousKIT venga presentato come uno strumento specializzato per alimentare il mercato dei dispositivi Apple rubati. L’unione tra dati del proprietario, stato di Dov’è, pagine esca e contatto vocale automatico rende l’attacco più mirato rispetto ai tentativi generici che puntano solo a rubare una password.

Per chi usa iPhone, il dato da tenere presente è semplice: nessun presunto supporto tecnico dovrebbe chiedere il codice di sblocco del dispositivo, l’Apple ID completo e il codice 2FA all’interno dello stesso flusso di contatto. È proprio questa combinazione a dare valore operativo ai truffatori, perché consente di aggirare le difese pensate da Apple per bloccare l’uso e la rivendita dei telefoni rubati.

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