Google estende Android Earthquake Alerts da 98 a oltre 200 Paesi e regioni. L’annuncio del 15 ottobre cita fra i nuovi territori Panama e Guatemala, senza fornire nel comunicato una lista completa delle aggiunte. Il sistema usa i sensori dei telefoni Android per rilevare le scosse e inviare avvisi nei luoghi in cui il servizio è attivo.
Google afferma di avere inviato complessivamente oltre un miliardo di avvisi dal lancio. È il numero di notifiche, non di persone raggiunte né di terremoti individuati. I secondi di anticipo, quando disponibili, possono aiutare a cercare riparo, ma non sono garantiti per ogni scossa o posizione.

Tre livelli di avviso
La comunicazione distingue Be Aware, per scosse leggere stimate nelle vicinanze; Be Ready, per scuotimenti più forti che richiedono preparazione; e Take Action, un avviso a schermo intero per intensità da moderate a elevate, con indicazioni immediate di sicurezza. L’immagine ufficiale di Google mostra come i tre livelli possono apparire sul telefono.
Google sta aggiornando soprattutto Be Ready. Nei prossimi mesi l’avviso dovrebbe includere una mappa con l’area della scossa rilevata, una magnitudo stimata, le azioni consigliate e un collegamento per seguire le informazioni successive. Questi dettagli aggiuntivi sono annunciati per un rilascio futuro: non vanno dati per presenti oggi su tutti i dispositivi.

Come funziona e quali sono i limiti
I sensori di movimento dei telefoni fermi possono rilevare le onde iniziali di un sisma. Il sistema aggrega segnali da più dispositivi per stimare posizione e intensità, poi prova a inviare l’allerta prima delle onde più dannose. Una ricerca di Google del 2025 descrive il funzionamento e la mappa qui sotto: la mappa rappresenta la copertura precedente, non quella appena annunciata per il 2026.
Per ricevere gli avvisi servono le impostazioni Android appropriate, la localizzazione e una connessione dati o Wi-Fi. La disponibilità varia per territorio e dispositivo. La stima di magnitudo può cambiare mentre arrivano nuovi segnali: gli alert sono uno strumento di preavviso e non sostituiscono le comunicazioni delle autorità di protezione civile.
Cosa verificare sul proprio telefono
Google non ha annunciato un’app separata da installare per questa espansione. Chi usa Android può controllare nelle impostazioni di sicurezza ed emergenza se gli avvisi terremoto sono disponibili e attivi nel proprio territorio, oltre a verificare localizzazione e connettività. Nomi e percorsi dei menu possono cambiare secondo versione Android e produttore.
La distinzione più importante dell’annuncio è fra copertura più estesa ora e nuova schermata Be Ready in arrivo nei prossimi mesi. I dati e le schermate del lancio provengono dal blog ufficiale Google; per le indicazioni durante una scossa restano prioritari i canali di emergenza locali.



