Google ha aggiornato Android Auto con la revisione più ampia della sua storia, puntando soprattutto su schermi di forme insolite, integrazione con Gemini, widget e streaming video da YouTube.
L’aggiornamento arriva mentre i cruscotti delle auto moderne si allontanano sempre di più dal classico formato rettangolare: schermi curvi, panoramici, circolari o con forme irregolari richiedono un’interfaccia più flessibile.

Android Auto si adatta agli schermi delle auto moderne
La principale novità riguarda il modo in cui Android Auto riempie lo schermo dell’auto. In passato l’interfaccia veniva inserita come un rettangolo standard dentro display più grandi o con forme particolari, con bande vuote attorno. Ora Google punta a sfruttare tutta la superficie disponibile, con un design definito “full bleed” che segue meglio la geometria del pannello.
L’obiettivo è migliorare l’esperienza su display non convenzionali, come quelli curvi della Lucid Air, il quadro circolare della MINI Cooper o il display trapezoidale della nuova BMW Neue Klasse. Per Google Maps, questo significa mappe capaci di estendersi su tutto lo schermo senza ritagli visivi inutili.
- Supporto migliorato per schermi curvi, panoramici, circolari e con forme irregolari
- Interfaccia a pieno schermo invece del classico riquadro rettangolare
- Google Maps può occupare l’intero display dell’auto

Arrivano video su YouTube, widget e più funzioni con Gemini
Tra le novità più concrete c’è il supporto allo streaming video su YouTube tramite Android Auto, disponibile solo quando l’auto è parcheggiata. Il flusso video arriva dallo smartphone, non da un sistema completamente integrato, e supporta riproduzione in 4K, 60 fotogrammi al secondo e audio spaziale con Dolby Atmos.
Google introduce anche il supporto ai widget proiettati dal telefono, con scorciatoie per risultati sportivi, controllo della casa smart, comandi rapidi per contatti, apertura del garage, luci e altre azioni rapide. In parallelo, Gemini potrà usare il linguaggio naturale per accedere a queste informazioni e rispondere a richieste come calendari, punteggi o appuntamenti.
- Streaming video su YouTube solo da auto parcheggiata
- Supporto fino a 4K e 60 fps con audio spaziale Dolby Atmos
- Widget per sport, casa smart, contatti, garage e luci
- Gemini può leggere richieste in linguaggio naturale e richiamare i widget

L’assistente AI entra anche nelle azioni pratiche di bordo
Gemini diventa il perno della parte più intelligente di Android Auto. Una nuova funzione chiamata Magic Cue può analizzare i messaggi in arrivo e mostrare in modo proattivo informazioni utili, come un indirizzo o un numero di telefono richiesto da un contatto. In questi casi l’assistente può recuperare il dato dal telefono e proporre una risposta con un solo tocco.
In più, Gemini può interagire con altre app del telefono anche per azioni più pratiche. L’esempio citato è l’ordine da ritirare tramite l’app Starbucks, avviabile direttamente dall’auto. L’idea è ridurre la tentazione di usare manualmente lo smartphone mentre si è al volante, anche se molte funzioni restano ancora separate dai controlli del veicolo.
- Magic Cue legge i messaggi e propone informazioni utili in modo proattivo
- Risposta rapida con un solo tocco per indirizzi e numeri di telefono
- Gemini può avviare azioni in app come Starbucks e DoorDash in background
Resta ancora un divario con i sistemi nativi dell’auto
Nonostante il salto in avanti, Android Auto continua a non gestire alcune funzioni fondamentali dell’auto. Restano fuori il controllo del climatizzatore, le modalità di guida, i sistemi di assistenza alla guida e le impostazioni della radio. Sono aree che dipendono ancora dal software integrato della vettura.
Google sta però lavorando per ridurre questa distanza. Alcune funzioni avanzate, come l’interazione con il sistema di propulsione di un veicolo elettrico per aggiungere soste di ricarica o precondizionare la batteria prima dell’arrivo a una colonnina, stanno gradualmente arrivando anche a soluzioni basate su Android Auto, grazie alla collaborazione con le case automobilistiche.
- Nessun controllo diretto di climatizzazione tramite Android Auto
- No anche per modalità di guida, ADAS e radio
- Le funzioni più avanzate restano legate alla collaborazione con le case auto
